Nessuna riduzione di ore e le certificazioni sanitarie anche scadute e senza revisione restano valide. Si è concluso l’incontro tra l’Ambito territoriale di Palermo e le organizzazioni sindacali volto a definire le modalità di rilevazione del fabbisogno di sostegno per l’anno scolastico 2026/2027. Il confronto ha permesso di fissare alcuni punti cardine per la gestione delle procedure nelle scuole della provincia, con particolare riferimento all’applicazione delle nuove normative e alla tutela dei diritti degli studenti.

Il primo chiarimento riguarda l’impatto del decreto legislativo 62/2024. È stato stabilito che la riforma non avrà valore retroattivo: per gli alunni certificati entro il 30 settembre 2025 restano in vigore le procedure ordinarie. In secondo luogo, è stata ribadita la validità delle certificazioni sanitarie scadute nelle more delle visite di revisione. Secondo la normativa vigente, i soggetti in possesso di verbali con rivedibilità conservano tutti i diritti e i benefici acquisiti; di conseguenza, le istituzioni scolastiche non potranno ridurre le ore di sostegno basandosi sulla semplice scadenza formale del documento.

Un ulteriore punto fermo riguarda l’autonomia del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO). L’organo collegiale mantiene la facoltà di richiedere il massimo delle ore previste anche in assenza di una certificazione di gravità, purché la richiesta sia supportata da un’adeguata motivazione. La certificazione sanitaria deve essere considerata un elemento orientativo e non un vincolo assoluto nella quantificazione del fabbisogno reale.

Nel corso del dibattito, l’Anief ha espresso posizioni decise su alcuni aspetti tecnici e procedurali. Il sindacato ha sottolineato che, in caso di discrepanze tra le valutazioni dell’Inps e quelle dell’Asp regionale sulla gravità dell’handicap, deve prevalere la certificazione sanitaria rilasciata dall’azienda sanitaria provinciale. È stata inoltre sollevata la questione relativa alla compilazione degli Allegati C e C1 del Piano Educativo Individualizzato (PEI). Data la mancata costituzione delle Unità di Valutazione Multidisciplinare in Sicilia, l’assenza del Profilo di Funzionamento renderebbe illegittima la compilazione di tali documenti basata su deduzioni da diagnosi funzionali obsolete.

La vigilanza del sindacato rimarrà attiva per segnalare eventuali irregolarità, come pressioni per la compilazione di allegati tecnici non dovuti o riduzioni ingiustificate del monte ore. Per approfondire queste tematiche, è stata confermata l’assemblea sindacale nazionale online prevista per mercoledì 8 aprile 2026, dalle ore 8 alle 11. All’incontro parteciperanno il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, la presidente della Federazione Osservatorio 182 Evelina Chiocca e l’avvocato Walter Miceli.

La posizione Cisl

“Dalle prime valutazioni effettuate dall’Ambito Territoriale di Palermo, i dati già comunicati dalle scuole ci dicono che sarà garantito l’organico di diritto del personale docente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27”. Lo afferma il segretario generale Cisl Scuola Palermo Trapani Vito Cassata al termine dell’incontro presso l’Ufficio Scolastico di Palermo, alla presenza dei sindacati e del provveditore Bernardo Moschella. Incontro che il sindacato aveva chiesto alla luce dell’introduzione della nuova normativa (DL 62 del 2024) sulla definizione della condizione di disabilità, applicata da quest’anno in via sperimentale a Palermo, come in altre città italiane. La Cisl ha sollecitato il confronto per scongiurare sia il rischio di perdite di posti di lavoro per i docenti di sostegno, e per la tutela anche dei precari, sia la perdita del diritto al sostegno per gli studenti che devono presentare nuove istanze o che avevano il certificato scaduto. “Abbiamo chiesto un rafforzamento dell’Ufficio per l’Inclusione per accompagnare le scuole in questa fase delicata. Inoltre, abbiamo chiesto un ulteriore chiarimento sulle tante situazioni limite che le scuole ci hanno rappresentato in questi giorni. Invitiamo adesso l’amministrazione a lavorare insieme alle scuole per garantire il diritto all’istruzione e a tutelare gli interessi degli studenti e degli insegnanti”. Cassata aggiunge “il lavoro di confronto dovrà essere costante e continuo anche per i passaggi successivi, compreso l’organico di fatto, anche nell’interesse del personale precario e tutte le figure collegate all’assistenza. È fondamentale garantire che nessun alunno resti senza il fabbisogno adeguato e senza la dovuta attenzione”. La Cisl Scuola Palermo Trapani “continuerà a lavorare per garantire il rispetto degli impegni presi e a sostenere le scuole nella gestione delle problematiche relative all’inclusione”.