Al convegno NO alla violenza IN genere FEMMINICIDIO, UNA PIAGA: prevenire evitare-curare, che si è svolto a Misterbianco lo scorso 9 marzo, ha preso parte anche l’avv. Santina Caffo, vice comandante della Polizia Locale di Misterbianco.

Assieme a due pilastri della magistratura inquirente di Catania, in materia di reati attinenti alla violenza di genere, dott.ssa Marisa Scavo e dott.ssa Liliana Todaro, il suo contributo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria al convegno ha evidenziato che solo tra la fine degli anni 60 e gli anni 80 in Italia sono state emanate le leggi che hanno abolito il reato di adulterio, il reato di aborto, il delitto d’onore, il matrimonio riparatore. Chi uccideva difatti per “causa d’onore” anzichè l’ergastolo scontava una pena dai 3 a 7 di reclusione, mentre lo stupratore che sposava la vittima beneficiava dell’estinzione del reato di violenza sessuale. Reato che solo nel 96′ è stato inquadrato tra i delitti contro la libertà personale e non più contro la morale. Solo nel 2019 è stata introdotta la normativa del Codice Rosso, L. 69/2019, che mira a dare risposte tempestive ed efficaci alle vittime di violenza di genere, e infine a dicembre del 2025 è stato introdotto con la L. 181/2025 il reato autonomo di femminicidio che prevede la pena dell’ergastolo per chi uccide una donna in quanto donna, motivato da odio, discriminazione controllo o dominio di genere, inclusi i casi di rifiuto di relazioni affettive o limitazioni delle libertà.

 

Ricordando che il 68% delle vittime di violenza non denuncia e non ne parla per paura e per vergogna e che il compito delle istituzioni è quello di proteggerle, l’intervento dell’avv. Santina Caffo si è concluso offrendo indicazioni pratiche su cosa fare in caso di violenza di genere:

denunciare nei posti di polizia

chiamare il numero rosa 1522 attivo 24 h in tutta Italia, multilingue che offre assistenza legale e alloggiativa protetta in ordine alle richieste di aiuto di chi subisce molestie, stalking e ogni tipo di violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica 

chiamare il 112 numero unico per le emergenze 

chiamare il 118 per le emergenze sanitarie

  segnalare la violenza tramite l’applicazione della Polizia di Stato Youpol inviando messaggi e immagini 

usare il segnale internazionale di richiesta di aiuto del palmo della mano con il pollice ripiegato all’ interno, piegando le altre dita.

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