La fase stabile e molto calda proseguirà fino al fine settimana, con temperature che richiamano più l’estate che la primavera. Entro domenica 13 aprile, i valori massimi toccheranno i 27°C in città come Roma e Firenze, mentre in Sardegna si potranno sfiorare i 30°C. Per chi vive o si sposta in questi giorni, significa giornate quasi estive seguite però da un brusco cambio.

A delineare lo scenario è Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, che descrive una fase dominata da un anticiclone di origine subtropicale.

Perché farà così caldo: il ruolo dell’anticiclone africano

Secondo Gussoni, “a dominare la scena nel corso delle giornate di venerdì e sabato sarà un vasto campo di alta pressione di matrice subtropicale”. Questo sistema atmosferico agisce come una vera cupola sopra il Mediterraneo.

A differenza dell’anticiclone delle Azzorre, tipico delle estati più miti, quello attuale arriva da latitudini vicine al Sahara. Questo comporta due effetti concreti: da un lato blocca le perturbazioni atlantiche, deviandole verso il Nord Europa; dall’altro trascina aria molto più calda del normale per il periodo.

All’interno di questa struttura si verifica anche la subsidenza, cioè la discesa dell’aria verso il suolo. Quando scende, l’aria si comprime e si riscalda ulteriormente, dissolvendo le nuvole. È questo il meccanismo che spiega cieli limpidi e temperature fuori stagione.

Dove si toccheranno i valori più alti

Il picco del caldo è previsto per domenica e sarà percepibile in modo diffuso su gran parte del Paese. Nelle grandi città del Centro, come Roma e Firenze, i termometri potranno raggiungere i 27°C nelle ore più calde del giorno, con condizioni di pieno soleggiamento. Anche al Nord si registreranno valori sopra media, spesso oltre i 24-25°C, sebbene con segnali di cambiamento in arrivo. La situazione più marcata riguarda la Sardegna, dove si potranno sfiorare i 30°C grazie al contributo dei venti di Scirocco, capaci di aumentare sia la temperatura reale sia quella percepita.

Quando cambia tutto: temporali da domenica sera

La stabilità non durerà a lungo. Già dalla serata di domenica si intravedono i primi segnali di cedimento dell’anticiclone.

Le infiltrazioni di aria più fresca e instabile in quota, pilotate da un ciclone posizionato sul Nord Europa, inizieranno a scivolare sopra lo strato caldo accumulato nei giorni precedenti. Questo contrasto creerà condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali anche intensi.

Le prime aree coinvolte saranno Liguria, Piemonte e Lombardia, dove tra domenica sera e la notte si potranno verificare rovesci localmente forti.

Inizio settimana: peggioramento più esteso

Il passaggio instabile previsto domenica sera rappresenta solo l’inizio. Con l’avvio della nuova settimana il peggioramento diventerà più organizzato.

L’aria fredda continuerà a scorrere sopra il “cuscino” caldo e umido presente nei bassi strati, alimentando nuovi fenomeni temporaleschi. Questo porterà a una diffusione delle piogge soprattutto al Nord e, in parte, anche verso il Centro.

Parallelamente si registrerà un calo delle temperature, riportando i valori su livelli più in linea con il periodo.