C’era una volta la Dc, poi rinacque in Sicilia ma ora rischia di non esserci più definitivamente. Pomo della discordia è il nome da indicare al Presidente della Regione per il ritorno in giunta.
La sintesi impietosa
L’impietosa sintesi di mesi di discussioni e trattative è presto fatta: i deputati regionali scudocrociati ed i tre commissari del partito in Sicilia indicano il profilo di Ignazio Abbate Presidente della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars ma con un documento sottoscritto dai segretari provinciali del partito, la base, che rappresenta il territorio, chiede, invece, di fare il nome di una donna e nello specifico Laura Abbadessa, già presidente del partito e moglie del Pm, oggi alla procura dei Minori, ed ex assessore regionale alla salute Massimo Russo. Su tutti c’è il Presidente della Regione Renato Schifani che, però, ha condizionato il rientro della Dc in giunta (sia pure con un solo nome al posto dei due precedenti) all’indicazione di una figura che rappresenti discontinuità. In poche parole un esterno o una esterna al partito.
Le questioni di opportunità
In mezzo ci sono questioni di opportunità chiare ribadite più volte agli alleati dal Presidente della Regione. Questioni che suonano come un “Abbate, no grazie”. Nulla da dire sulla persona, sarebbe il pensiero che sta alla base di tutto, ma il momento è delicato sul fronte della questione morale. Mentre si attende di capire come finirà con l’assessore Elvira Amata )(ed anche col Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno) e proprio mentre un altro assessore, Luca Sammartino, torna a processo per la decisione della Cassazione di ammettere intercettazioni che avevano paralizzato tutto, portare in giunta un deputato gravato da altre inchiesta che riguardano precedenti incarichi non è cosa fattibile
I Commissari da Schifani e la spaccatura
In questo clima sembra maturare la spaccatura interna alla Dc. Ieri i tre commissari, su invito dei deputati Dc, sono stati ad un incontro con il Presidente della Regione ma la base del partito non ne sapeva niente, almeno stando a sentire gli altri dirigenti.
In quella occasione sarebbero tornati a fare il nome di Ignazio Abbate nonostante led resistenza siano chiare e note a tutti.
Una proposta che non avrebbe tenuto in alcun conto il documento dei Segretari Provinciali che indica, invece, proprio il nome del Presidente del Partito Laura Abbadessa da proporre come Assessore alla Famiglia. Abbadessa sarebbe una figura gradita ai territori, alla base elettorale della Dc.
Una call per chiarire ma senza chiarimento
Fra Commissari e Parlamentari scudocrociato da un alto, dirigenti di partiti e segretari provinciali dall’altro, oggi ci sarebbe stata anche una call nata per chiarire le posizioni ma non ne sarebbe uscita alcuna linea condivisa. Serpeggia dunque, una spaccatura netta all’interno della Dc.
In questo clima Schifani resta fermo sulla sua posizione: indicate un esterno che rappresenti pienamente la discontinuità. Perché mai il governatore dovrebbe nominare un assessore in quota Dc se il partito è spaccato? si chiedono dalla base.
L’impasse che paralizza tutto
Di fatto si assiste ad una fase di stallo, una impasse in casa Dc che rischia di tenere bloccato anche il rimpasto nella giunta o quantomeno la nomina dei due assessori mancanti superando un interim che è già durato troppo dalla revoca degli incarichi a Messina e Albano a novembre dello scorso anno. Una spaccatura che non potrà tenere in ostaggio la giunta e dunque a farne le spese potrebbe essere proprio la DC che rischia di restare fuori dalle ormai imminenti scelti






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