Tragedia in via Ruggero Marturano a Palermo. Due operai sono morti nel crollo di una gru. I lavoratori sembra siano caduti dal carrello che si è ribaltato durante la caduta. In base alle prime notizie sembra che il braccio meccanico abbia ceduto e che il carrello sia crollato sopra la pensilina del negozio di gommista sottostante. Gli operai stavano lavorando alla ristrutturazione del palazzo ed erano intenti ad operazioni nei sotto balcone del decimo piano. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli agenti della polizia.
Nell’incidente è rimasto ferito anche un dipendente del negozio di pneumatici Gammicchia. Il cestello su cui stavano lavorano gli operai deceduti cadendo sulla tettoia del gommista ha danneggiato la pensilina in metallo che, a sua volta, ha colpito il lavoratore dell’esercizio commerciale. Una pila di copertoni accatastata di fianco ad frenato la pensilina evitando guai peggiori saia al ferito che agli altri lavoratori dell’esercizio commerciale.
“Gli operai si trovavano nel cestello per eseguire lavori sulla facciata e i balconi – dice un residente nella zona dove è avvenuta la tragedia – quando sono caduti giù finendo sulla tettoia del gommista. Lì c’erano tre dipendenti che si sono salvati grazie ai copertoni che hanno bloccato la caduta del cestello. Il bilancio poteva essere più grave. Uno dei gommisti di Gammicchia è rimasto ferito alla testa. Davvero una tragedia”. In via Marturano si sono riversati in centinaia. Oggi non distante dal luogo della strage c’è un mercatino rionale molto affollato.
Uil Sicilia, profondo cordoglio
La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, esprime profondo cordoglio per la terribile tragedia avvenuta questa mattina in via Ruggero Marturano, a Palermo, dove due operai hanno perso la vita precipitando da una gru mentre lavoravano.
Un terzo lavoratore si sarebbe salvato, finendo sul deposito di copertoni di un’officina e un altro è rimasto ferito. “Siamo di fronte all’ennesima drammatica conferma – dichiara la Lionti – di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro continui a essere una vera emergenza nazionale. È inaccettabile che si possa morire mentre si lavora.
Ogni vita spezzata è una ferita per tutti noi e un richiamo alla responsabilità di istituzioni e imprese. Bisogna investire in prevenzione, formazione e controlli continui, perché dietro ogni numero ci sono persone e famiglie”. La Uil Sicilia si stringe alle famiglie delle vittime e chiede che venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente. “Serve una svolta concreta e immediata – conclude la segretaria – affinché la sicurezza non resti solo una parola nei protocolli ma diventi realtà quotidiana per ogni lavoratore”.






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