Dovevano posizionare l’ultimo pannello nel balcone dell’ultimo piano i due operai, uno di origini romene e uno tunisino, caduti giù insieme al cestello della gru. Avevano iniziato i lavori da 15 giorni e avevano completato metà dell’opera. La manutenzione su metà del lungo balcone dell’attico era stata completata.

Dovevano posizionare un ultimo pannello proprio all’angolo e poi passare l’intonaco e dipingerlo. Forse il braccio della gru noleggiato da un’impresa non ha retto alla troppa estensione e sotto il peso degli operai è collassato. I due sono finiti nello scivolo dell’officina di revisione poco distante dal gommista. Sulla tettoia dell’officina è finito il cestello che ha provocato il ferimento di uno dei gommisti.

I due operai sono morti sul colpo. Per loro non c’è stato niente da fare. Ora sono tanti gli interrogativi sull’ennesima morte sul lavoro. L’ennesima tragedia. I due operai erano in regola? Secondo i primi accertamenti degli investigatori non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.

C’è da verificare se la ditta che stava realizzando i lavori avesse o meno rispettato tutte le norme previste? Tracce di imbracatura nella zona del cestello non ce n’erano. Qualcuno in zona racconta che i due operai le avevano lasciate nel camion. Come non si sa se indossassero o meno i caschi.

Anche sulla distanza del mezzo parcheggiato all’angolo per non intralciare il lavoro del gommista si sta cercando di fare luce. Qualcuno gli avrebbe consigliato di avvicinarsi, ma il mezzo è stato trovato all’angolo delle strada. Distante da quell’ultimo pannello da posizionare.

Le indagini sono condotte dalla polizia e dai tecnici dello Spresal dell’Asp. Sono loro coordinati dalla procura di Palermo a dovere dare tutte le risposte necessarie per accertare le responsabilità di questi due morti sul lavoro. I due corpi sono stati portati all’istituto di medicina legale dove saranno eseguite le autopsie sui corpi degli operai gli ultimi di una lunga lista di vittime in Sicilia e in Italia.