“Mio marito lavorava con questa ditta da tempo e non ha mai avuto problemi. E’ stato detto che era in nero invece mio marito non era in nero. Lavorava in questo palazzo da una settimana non ha mai avuto problemi”.

Si sono presentati questa mattina davanti alle transenne di via Ruggero Marturano i familiari di Daniluc Tiberi l’operaio romeno di 50 anni morto nel cantiere per la ristrutturazione di un balcone insieme a Najahi Jaleleddine, 41 anni. La moglie, la sorella e il cognato hanno acceso un lumino e lasciato dei fiori a due passi dallo scivolo del centro di revisione dove sono caduti gli operai.

“Ci sono tante informazioni sbagliate – dice la sorella – C’erano quelli che lavoravano in nero ma mio fratello non era in nero”. Tanto dolore nei volti. “In questi momenti non ho parole per descrivere quello che provo – dice il cognato – Mio cognato era una brava persona come sanno tutti. Portava il pane a casa e un grande lavoratore. Purtroppo ieri c’è stata questa tragedia che ci ha distrutto”.