Ha preso il via nel carcere Lorusso di Pagliarelli di Palermo il progetto “Riparto dai miei conti e dai miei diritti”, promosso dall’associazione donne giuriste Italia (Adgi), Sezione di Palermo e da Codacons Donna.

L’iniziativa è rivolta alle donne detenute e nasce con l’obiettivo di fornire strumenti concreti di conoscenza dei propri diritti, educazione finanziaria e crescita personale, al fine di favorire percorsi di autonomia e reinserimento sociale.

Il progetto è coordinato dall’avvocata Federica Prestidonato e si basa su un approccio multidisciplinare innovativo, grazie al contributo di una task force composta da esperte dell’area economico finanziaria Anna Maria Garofalo dell’area sociale Chiara Ferotti e Veronica Tranchida, dell’area giuridica avvocate Serena Romano, Alessia Mezzatesta, Tiziana Pantina, Irene Di Stefano, Girolama Cinzia Manzella, Giovannella Licari, Claudia Naccari, Maria Mannino, Alessandra Inguaggiato, Rosa Elvira Dattolo e Rosa Salemi, che accompagnerà le partecipanti in un percorso di consapevolezza, responsabilizzazione e rafforzamento delle proprie competenze.

Alla base dell’iniziativa vi è la consapevolezza che l’autonomia economica rappresenta un elemento fondamentale per prevenire le recidive e costruire reali opportunità di reinserimento. Le donne detenute, infatti, provengono spesso da contesti di marginalità, dipendenza economica e scarsa alfabetizzazione finanziaria. Attraverso attività pratiche e formative, il progetto fornirà strumenti utili per la gestione del denaro, la pianificazione del bilancio familiare, il risparmio, l’uso consapevole del credito e la conoscenza dei diritti finanziari e dei servizi bancari. L’educazione finanziaria viene così intesa come leva di emancipazione, libertà e ricostruzione personale.

Da Palermo prende infine avvio- affermano le due organizzazioni – un percorso che si intende estendere progressivamente anche ad altre città, nella convinzione che il reinserimento sociale passi anche dalla conoscenza, dalla tutela dei diritti e dalla possibilità, per ogni donna, di tornare protagonista della propria vita.

L’iniziativa è stata accolta con favore anche dal Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, che ha sottolineato l’alto valore sociale, umano e civile del progetto, capace di coniugare tutela dei diritti, educazione finanziaria e concrete opportunità di reinserimento.
“Questa iniziativa ha un valore sociale, umano e civile straordinario, perché interviene in un ambito delicatissimo e troppo spesso trascurato, offrendo alle donne detenute strumenti concreti per ricostruire il proprio percorso di vita con maggiore consapevolezza, dignità e autonomia – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Esprimo il mio plauso ad Adgi Palermo e a Codacons Donna per avere promosso un progetto di così alto profilo, capace di coniugare tutela dei diritti, educazione finanziaria e reale prospettiva di reinserimento sociale. Portare iniziative di questo livello all’interno degli istituti penitenziari significa investire nella persona, nella sua libertà
sostanziale e nella possibilità concreta di costruire un futuro diverso”. – conclude Tanasi.