Arrivano riduzioni e agevolazioni per 74mila famiglie abitanti a Palermo. L’Amministrazione comunale della città annuncia un intervento consistente a favore dei cittadini in occasione dell’emissione degli avvisi di pagamento dell’acconto TARI 2026 che dovrebbero partire a giorni.
Grazie alle nuove misure previste dalla normativa vigente, saranno circa 74.000 i contribuenti interessati da riduzioni e agevolazioni, con un impatto concreto a sostegno delle famiglie e delle buone pratiche ambientali.
Le misure saranno in parte gestite direttamente dalle autorità di regolazione dell’energia e dei servizi a rete (ARERA) almeno sul fronte delle regole di accesso ai benefici
L’Assessore Brigida Alaimo “Meno 25% per i nuclei in condizione di disagio economico”
“Tra le principali novità – spiega l’assessore comunale con delega al Bilancio, Brigida Alaimo – figura il bonus sociale rifiuti, relativo all’anno 2025, che garantirà una riduzione pari al 25% dell’importo della tassa sui rifiuti per i nuclei familiari in condizioni di disagio economico certificato tramite ISEE che non dovrà essere superiore a 9.530 euro (o 20.000 euro con 4 figli a carico). Una misura regolata da ARERA e significativa perché interesserà circa 68.000 beneficiari, rafforzando il principio di equità fiscale e la tutela delle fasce più fragili”.
Nasce il meccanismo premiale per chi conferisce rifiuti ai centri di raccolta
“Non è questo l’unico intervento previsto – prosegue l’assessore Alaimo –. L’Amministrazione introduce anche un meccanismo premiale legato ai comportamenti virtuosi. I contribuenti che, nel corso del 2025, hanno conferito i rifiuti in modalità differenziata presso i centri comunali (CCR), con sistema di misurazione individuale, potranno beneficiare di una riduzione fino al 30% della quota variabile della TARI. Una misura che coinvolgerà circa 6.000 cittadini”.
La sostenibilità del sistema
“Si tratta – conclude – di un risultato rilevante che coniuga sostegno economico e incentivazione della raccolta differenziata, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere politiche fiscali più eque e sostenibili”.
L’impatto sui conti comunali sarà parzialemnte compensato in base alle norme vigenti






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