Nella giornata di oggi, come associazioni del movimento cooperativo e datoriali abbiamo partecipato all’audizione presso la Terza Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana dedicata alla grave crisi che sta colpendo il comparto della pesca.
Abbiamo rappresentato con forza una situazione ormai insostenibile. Il settore è da tempo sottoposto a una pressione straordinaria, determinata da una combinazione di fattori che si sono progressivamente aggravati: gli effetti della crisi climatica, le difficoltà strutturali del comparto, eventi eccezionali come il ciclone Harry e il fenomeno della mucillagine, che hanno inciso pesantemente sulla produttività e sull’equilibrio degli ecosistemi marini.
A questo quadro già estremamente critico si aggiunge oggi un ulteriore elemento di forte preoccupazione: le tensioni internazionali legate al conflitto iraniano, che stanno producendo un significativo aumento del costo dei carburanti. Un fattore che incide direttamente sulla sostenibilità economica delle attività di pesca, già fortemente compromesse.
Da circa sette mesi, molte delle nostre cooperative non sono più nelle condizioni di generare reddito. Questo significa mettere a rischio non solo imprese, ma intere comunità costiere, tradizioni e filiere produttive fondamentali per l’economia e l’identità del territorio siciliano.
Per queste ragioni abbiamo ribadito con determinazione la necessità di rifinanziare il Fondo di solidarietà previsto dalla Legge Regionale n. 9. Uno strumento essenziale che deve essere rafforzato e reso pienamente operativo, affinché possa garantire un sostegno concreto e immediato alle imprese del settore, consentendo loro di affrontare questa fase emergenziale e di avviare un percorso di rilancio.
Abbiamo inoltre sottolineato l’urgenza di interventi strutturali che vadano oltre la gestione dell’emergenza: politiche di sostegno mirate, misure per la riduzione dei costi energetici, investimenti per l’innovazione e la sostenibilità, nonché azioni coordinate a livello regionale, nazionale ed europeo.
Il tempo delle analisi è finito: servono risposte rapide, efficaci e all’altezza della gravità della situazione. Il futuro della pesca siciliana dipende dalle scelte che verranno adottate oggi.
Come associazioni ci riserviamo di avviare tutte le azioni necessarie per difendere le ragioni della categoria compresa la dichiarazione dello stato di agitazione.
Firmato
AGCI Agrital (Giovanni Basciano), CONFCOOPERATIVE-FedAgriPesca (Nino Accetta), LEGACOOP Agroalimentare e Pesca Sicilia (Domenico Pistone), ANAPI Pesca Sicilia (Piero Forte), UNCI Agroalimentare (Pino Gullo), UNICOOP Pesca (Antonio Napoli), FEDERPESCA Sicilia (Santino Adamo), AGRIPESCA Sicilia (Costantino Giacalone), FEDERAZIONE Armatori Siciliani (Natale Pipitone)
Luogo: PALERMO
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