Dagli studi di Londra alle strade di Gela: la celebre giornalista internazionale ritrova le sue radici. L’Amministrazione annuncia: sarà Cittadina Onoraria.

Non capita spesso che il racconto di una carriera internazionale si intrecci così profondamente con la memoria intima di una famiglia e di un territorio. L’incontro con Barbara Serra, svoltosi recentemente a Gela, ha offerto proprio questo: una riflessione lucida sul passato collettivo e un ritorno affettuoso alle origini.

L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo saggio della giornalista, “Fascismo in Famiglia”. Un’opera che scava nelle pieghe della storia italiana attraverso la lente privata, ma che durante la serata è diventata occasione per un’analisi a 360 gradi del panorama mondiale.


Moderata con piglio analitico da Franco Gallo, la discussione ha saputo spaziare dai ricordi d’infanzia di Barbara — fatti di granite, della mamma Luisa Rosso e delle estati dai nonni — fino ai grandi nodi della politica estera. La platea è stata proiettata nel cuore dell’attualità globale: dalle sfide della presidenza Trump alla nuova era Starmer nel Regno Unito, passando per le tensioni in Iran. Un “salto” dal locale all’internazionale che ha tenuto il pubblico incollato alle sedie, dimostrando la fame di cultura e di confronto della comunità gelese.

La serata ha segnato anche un punto di svolta istituzionale.  Accogliendo la proposta dell’associazione Gela – Brainstorming, il Sindaco Terenziano Di Stefano e l’Assessore alla Cultura Peppe Di Cristina hanno ufficializzato la volontà di conferire a Barbara Serra la Cittadinanza Onoraria.


Il riconoscimento non è solo un tributo alla sua straordinaria carriera giornalistica tra Al Jazeera e Sky News, ma un atto di riconoscimento del valore che la diaspora intellettuale gelese continua a portare nel mondo.

L’evento, organizzato con cura da Gela – Brainstorming, ha confermato la capacità dell’associazione di elevare il dibattito cittadino. Vedere una professionista del calibro della Serra confrontarsi con una platea così attiva e preparata è la prova che il territorio è pronto per sfide culturali di alto profilo.


“Vedere la fiducia che una giornalista di questo livello ha riposto nel nostro progetto è per noi motivo di immenso orgoglio,” fanno sapere dall’associazione. “È il segno che la strada del confronto e della qualità è quella giusta per far crescere Gela.”

L’emozione del firma-copie finale ha chiuso un cerchio fatto di stima reciproca, orgoglio siciliano e visione globale. 

Gela non ha solo ospitato una presentazione editoriale, ha riabbracciato una figlia che, pur parlando al mondo, non ha mai smesso di parlare la lingua della sua Gela.

Luogo: Capannina, Viale Mazzara del Vallo, GELA, CALTANISSETTA, SICILIA

Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.