Nuovi colpi di arma da fuoco sono stati esplosi nella notte nella borgata marinara, lasciando sul terreno i segni di una violenza che sembra non voler concedere tregua.

La scorsa notte, il ristorante Brigantino, situato nella piazza centrale di Sferracavallo, è diventato il bersaglio di una pesantissima intimidazione. Qualcuno ha esploso oltre venti proiettili contro la vetrata del locale, trasformando uno dei luoghi simbolo del borgo in una scena del crimine.

L’episodio non appare come un evento isolato, ma si inserisce in un quadro investigativo già teso e complesso. Soltanto pochi mesi fa, la stessa zona era stata scossa dal ritrovamento di messaggi inequivocabili: bigliettini con la richiesta esplicita di cinquemila euro accompagnati da bottiglie cariche di benzina, lasciati davanti alle saracinesche di diverse attività commerciali della zona. Segnali che gli inquirenti leggono come una pressione costante esercitata dal racket delle estorsioni sul tessuto produttivo locale.

La scia di piombo, tuttavia, non si è fermata alla costa. Nel medesimo perimetro criminale del mandamento di San Lorenzo, la violenza ha assunto contorni ancora più preoccupanti. Non distante da Sferracavallo, sono stati infatti registrati attacchi simili contro una concessionaria di automobili e un deposito della società Sicily by Car. In questo caso, gli assalitori hanno utilizzato armi da guerra, esplodendo circa trenta colpi di mitra contro le strutture.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della polizia di stato insieme al personale della scientifica, incaricato di eseguire i rilievi balistici e analizzare ogni frammento utile a risalire all’identità degli autori. Gli investigatori stanno inoltre passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire la dinamica degli spostamenti e confermare se dietro questa escalation di intimidazioni si celi un’unica strategia coordinata per il controllo del territorio.

Titolare, noi non molliamo vogliamo la presenza dello Stato

“Siamo arrivati di notte. L’allarme è scattato subito dopo gli spari e sono arrivati anche gli agenti di polizia chiamata da un passante. Stiamo vivendo un periodo molto pesante. A novembre hanno messo pizzini e bottiglie di benzina anche ad altri commercianti e poi i colpi di pistola anche ad altre attività non distanti da qui. Chiediamo controlli alle forze dell’ordine. Ma noi non molliamo”.

E’ quanto dice Gaetano Testaverde titolare del ristorante Brigantino a Sferracavallo dove la scorsa notte sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. “Al momento Sferracavallo non è sicura, non è tutelata adesso dopo quanto successo vogliamo la presenza dello Stato – aggiunge il ristoratore – E’ inconcepibile che nel 2026 ancora possano avvenire nella nostra episodi del genere. Noi commercianti siamo tutti uniti per questa borgata. Io sto pagando queste ore magari di angoscia e sofferenza, ma siamo subito pronti. Operativi al lavoro, i clienti sempre rispondono alla grande e il nostro staff si è alzato alle sei già qui i ragazzi per essere diciamo operativi anche oggi di festa. Con tutto ciò noi non molliamo, siamo qui, ci mettiamo la faccia e andiamo dritti per la nostra strada”.