“Il nostro Teatro Stabile rappresenta uno dei più grandi patrimoni che abbiamo, non solo per la città di Catania ma per l’intera Sicilia e per il Paese. È un’istituzione che da oltre mezzo secolo costituisce un punto di riferimento per migliaia di spettatori e per le giovani generazioni”.

Lo dichiara la consigliera comunale di Catania del gruppo Mpa–Grande Sicilia, Simona Latino, intervenendo sulla situazione del Teatro Stabile.

“Da diversi anni – spiega Simona Latino – il Teatro Stabile vive una fase di difficoltà che rischia di offuscarne il prestigio costruito nel tempo. Siamo tutti consapevoli del valore del teatro: è arte, cultura, conoscenza. È uno specchio della società, uno strumento educativo e un potente veicolo di trasmissione dell’identità e delle tradizioni del territorio”.


“La difesa del Teatro Stabile – prosegue la consigliera autonomista – non è solo una questione culturale, è anche una scelta strategica. Il teatro rappresenta un motore economico, un asset fondamentale e un volano di sviluppo per l’intero sistema cittadino. Una città senza un teatro vitale è una città più povera, meno attrattiva per i giovani e per un turismo di qualità”.

“La lettura dei dati impone una riflessione seria: il numero di spettacoli e di abbonamenti è inferiore rispetto al passato, così come si registra un calo dell’interesse da parte dei giovani universitari. A ciò si aggiungono le recenti dimissioni della dott.ssa Rita Gari Cinquegrana, figura di alto profilo che ha svolto un lavoro importante, evento che ha ulteriormente aggravato una situazione già complessa”.


“Se soffre il Teatro Stabile, soffre l’intero comparto culturale e si indebolisce il tessuto produttivo della città. Per questo motivo, in una fase così delicata, è necessario avviare un deciso percorso di rilancio. Occorre rafforzare il legame con la tradizione, ma allo stesso tempo costruire una visione moderna: un sistema teatro integrato nel tessuto urbano, capace di diventare centro propulsore di formazione e opportunità per le nuove generazioni”.

“In questa prospettiva – conclude la consigliera Latino – ritengo fondamentale comprendere quali siano le prospettive future dell’ente: qual è lo stato dell’arte, se si intenda procedere con nuove nomine di pari livello e se vi siano le condizioni per aprire una nuova fase capace di restituire al Teatro Stabile il ruolo che merita”.

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