“Di fronte a una Tari sempre più cara non corrisponde alcun miglioramento nei servizi né nella raccolta differenziata, ferma ben al di sotto della media nazionale. È evidente il fallimento delle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti”. Lo afferma la segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, che esprime forte preoccupazione per i dati emersi dal report rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia, che fotografano una situazione ormai insostenibile per cittadini e lavoratori dell’Isola. Per la Uil Sicilia, l’aumento dei costi colpisce in modo particolare le famiglie aggravando disuguaglianze sociali già profonde: “Non è accettabile – prosegue la Lionti – che si paghino cifre record senza un sistema efficiente e moderno. Serve un cambio di rotta immediato con investimenti sulla raccolta differenziata, sul riciclo e sugli impianti. I termovalorizzatori possono avere un ruolo solo se inseriti in una strategia complessiva che punti prima di tutto alla riduzione dei rifiuti e al recupero di materia, evitando di diventare un alibi per fermare la differenziata. La Sicilia – conclude – non può continuare a essere fanalino di coda”.
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