Sì ai controlli, ma con rigore e nel pieno rispetto delle regole, affinché eventuali sanzioni non vengano invalidate per irregolarità procedurali. Così Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, commenta l’incremento dei controlli su strada da parte della Polizia provinciale.
“Apprendiamo con favore dell’intensificazione delle attività di controllo sulle strade provinciali da parte del personale del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. La sicurezza stradale, il rispetto delle regole e la prevenzione rappresentano obiettivi importanti che meritano attenzione e continuità – dichiara Mangiafico –. Proprio perché riteniamo utile e necessaria questa iniziativa, ci permettiamo però di sollevare una questione che riguarda la legittimità delle attività svolte e la tutela dello stesso ente provinciale”.
Mangiafico, dopo aver analizzato le immagini diffuse dall’ente, osserva come sembrerebbe che parte del personale impegnato nei controlli non appartenga alle categorie espressamente abilitate a svolgere attività di polizia stradale, come ispettori capo o agenti di pubblica sicurezza in possesso delle qualifiche previste dalla normativa vigente e dal nuovo Codice della strada.
“Se tale circostanza fosse confermata – prosegue – il rischio concreto sarebbe quello di esporre il Libero Consorzio a ricorsi contro le sanzioni elevate, con possibili annullamenti dei verbali e conseguente danno economico ed erariale per l’ente. Una situazione che vogliamo contribuire a evitare nell’interesse dell’amministrazione provinciale e della correttezza dell’azione amministrativa”
Per questa ragione Mangiafico chiede al presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, di chiarire pubblicamente la posizione del personale impiegato nei controlli e, nelle more della definizione di eventuali atti di avanzamento o dell’attribuzione delle qualifiche necessarie, di limitare tali attività esclusivamente al personale pienamente abilitato a svolgerle.
“Il nostro intervento non nasce da spirito polemico, ma dalla volontà di prevenire contenziosi e garantire che iniziative condivisibili sul piano della sicurezza siano anche inattaccabili sotto il profilo della legittimità amministrativa”, conclude Mangiafico.
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