Ad una settimana dal turno di ballottaggio è la Lega a spezzare la prima lancia a favore della pace all’interno del centrodestra guardando soprattutto alla regione come una alleanza intoccabile. Nonostante le tensioni che sono apparse crescenti negli ultimi giorni soprattutto guardando al ballottaggio di Agrigento dove la spaccatura che ha portato a due candidati di centrodestra è uno degli elementi della sconfitta al prima turno, si prova la strada del difficile dialogo.
I deputati siciliani della Lega a Caltanissetta
Per tutti i deputati leghisti siciliani si sono incontrati, ieri sera a Caltanissetta dando vita ad un confronto fra eletti alla Regione e ai due rami del Parlamento, alla presenza del commissario regionale del partito Nino Germanà. Al centro dell’incontro le valutazioni politiche all’indomani delle amministrative e prima del turno di ballottaggio.
La valutazione di partito
Dalla Lega trapela “grande soddisfazione per il risultato raggiunto nelle ultime elezioni, che fanno registrare un partito in crescita in tutta la Sicilia”. Di fatto si prosegue sulla narrazione del buon risultato del partito partendo dall’oltre il,9% ottenuto a Termini imerese pur se il sindaco sarà sempre Maria Terranova.
Viene sottolineato come i sindaci uscenti della Lega siano stati tutti confermati ed a questo dato si sia aggiunto quello dell’elezione di tanti nuovi sindaci iscritti al partito, assieme ad una folta pattuglia di consiglieri e assessori comunali. La Lega, dunque, non fa passi indietro rispetto alla posizione assunta e considera valido il risultato elettorale anche se nel complesso il centrodestra arretra.
Rilanciare il dialogo costruttivo
Ma dopo aver ribadito questi concetti, spezza la famosa lancia della pace. La Lega siciliana rimarca la posizione ferma “a rilanciare il dialogo costruttivo con le forze alleate del centrodestra, negli interessi degli impegni assunti con il programma di governo nei confronti dei siciliani. Al rispetto nei confronti degli alleati deve coincidere analogo atteggiamento nei confronti della Lega che non si è mai sottratta, in tutti i suoi organi di governo nazionali e regionali, a garantire un’azione concreta e finalizzata a far raggiungere risultati positivi al governo Schifani.
Elezioni anticipate sono una barzelletta
L’idea di chiudere la legislatura anticipatamente è semplicemente una barzelletta raccontata da certi agitatori seriali e di mestiere. Non saranno loro a dettare i tempi ma lo farà questa maggioranza che ha avuto la fiducia dei siciliani” si legge in una nota della Lega Sicilia.
Nella foto il popolo della Lega in uno degli ultimi comizi prima delle amministrative






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