Trema la terra nella notte dalla Calabria fino alla Sicilia e sveglia anche il Palermitano. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata dodici minuti dopo la mezzanotte nella notte tra l’1 e il 2 giugno in Calabria, con epicentro nel Cosentino. Nonostante il terremoto sia avvenuto a grande distanza chilometrica, la scossa di natura ondulatoria è stata avvertita in modo chiaro e prolungato lungo tutta la costa nord della Sicilia fino a Palermo città

L’epicentro 250 chilometri sotto la crosta terrestre

L’epicentro è stato localizzato dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) a una profondità di 250 km, sotto la crosta terrestre e a 41 km a ovest di Cosenza. In pratica l’epicentro sin trova in mare di fronte ad Amantea

Tecnicamente i centri abitati più vicini si trovano a 41 chilometri di distanza (Cosenza) a 48 chilometri (Lamezia Terme) e a 72 chilometri (Catanzaro) ma gli effetti del sisma sono stati avvertiti ijn tutto il SDuid Italia da Napoli fino a Palermo a causa sia dell’intensità (6.1) che della profondità dell’epicentro (250 chilometri).

Paura ma nessun danno a cosa o persone

Secondo le prime informazioni non si sarebbero registrati danni a cose e persone. L’intensità del sisma è stata tale da essere percepita in tutto il sud Italia, da Napoli a Palermo.

Si tratta di una dei terremoti di intensità maggiore registrato nell’ultimo periodo in Italia. In precedenza, ma gli eventi non sembrano collegati, INGV aveva registrato una scossa di terremoto alle 21,43 di ieri al largo delle Isole Eolie e più precisamente nel mare di Alicudi ma di intensità decisamente inferiore valutata in 2.4 della scala Ricther ad una profondità di 9 chilometri sotto la crosta terrestre. Altre piccole scosse erano state registrate fra il 30 e il 31 maggio nel Messinese sempre con epicentro in mare mentre l’ultima scossa nel Palermitano risale alla sera del 28 maggio ma si tratta sempre di scosse con intensità fra 2 e 3, tali da non essere avvertite o comunque non creare allarme