Tipo segnalazione: Disservizio

Disagi e proteste tra i pazienti presso l’Ospedale Villa Sofia di Palermo, dove nei giorni scorsi diverse persone si sono presentate regolarmente a una visita specialistica prenotata da tempo, salvo poi scoprire soltanto dopo una lunga attesa che il medico incaricato non era presente.

Secondo quanto riferito dagli utenti, le visite erano state prenotate attraverso il normale iter sanitario, con impegnativa medica, prenotazione e pagamento del ticket. Nonostante ciò, all’orario previsto non è stato chiamato alcun paziente e per oltre un’ora non sono state fornite spiegazioni.


A rendere ancora più difficile la situazione è stata l’assenza di informazioni. Alcuni pazienti, dopo una lunga attesa, si sono visti costretti a spostarsi da un reparto all’altro alla ricerca di un infermiere o di un addetto che potesse fornire chiarimenti sulla mancata effettuazione delle visite.


Solo dopo numerosi tentativi sarebbe stato riferito che il medico incaricato non era in servizio e che il suo rientro sarebbe previsto tra circa quindici giorni. Una notizia appresa direttamente sul posto e non attraverso una comunicazione preventiva da parte della struttura sanitaria.

La circostanza ha suscitato particolare malcontento tra gli utenti presenti, molti dei quali avevano organizzato la propria giornata in funzione dell’appuntamento sanitario, affrontando spostamenti e attese inutili.


Particolarmente delicata la situazione di alcuni pazienti in possesso di prescrizioni con priorità clinica, rilasciate proprio per garantire tempi di accesso più rapidi alle prestazioni specialistiche. In alcuni casi le visite erano state richieste dal medico curante con priorità entro dieci giorni.

Ad aumentare il disagio sarebbe anche la procedura indicata per la riprogrammazione delle visite. Secondo quanto riferito agli utenti presenti, infatti, per ottenere un nuovo appuntamento occorrerebbe attendere il rientro del medico e soltanto successivamente procedere con una nuova prenotazione.


Una situazione che rischia di allungare ulteriormente i tempi di attesa anche per coloro che erano in possesso di prescrizioni prioritarie. In pratica, visite richieste con carattere urgente o breve potrebbero subire un rinvio ben oltre i tempi inizialmente previsti, lasciando i pazienti nell’incertezza e costringendoli ad attendere il rientro dello specialista per conoscere una nuova data disponibile.

A suscitare le maggiori perplessità non è tanto l’assenza del professionista, che può verificarsi per motivi personali o di servizio, quanto la mancanza di una comunicazione preventiva ai pazienti. Una telefonata, un SMS o una semplice comunicazione preventiva avrebbe infatti evitato spostamenti inutili, ore di attesa e notevoli disagi ai cittadini.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di una comunicazione tempestiva tra strutture sanitarie e utenti, elemento fondamentale per garantire un servizio efficiente e rispettoso delle esigenze dei pazienti.

Luogo: PALERMO, SICILIA

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