Il presidente Salvatore Lorefice: “Profonda preoccupazione, servono azioni concrete”

«I dati contenuti nella quarta edizione del “Libro Nero dell’Azzardo”, riferiti all’annualità 2025, restituiscono un quadro che non può essere ignorato. La provincia di Siracusa ha registrato nel corso dell’anno una raccolta complessiva, tra canale fisico e online, superiore a 1,4 miliardi di euro». A dichiararlo è il presidente regionale di Udicon Salvatore Lorefice, che ha analizzato i dati che collocano il Siracusano al terzo posto nazionale sul gioco d’azzardo online, e al nono posto in generale. 


Un fenomeno che non è circoscritto al capoluogo ma esteso principalmente in sette comuni che superano la media nazionale: Priolo, Floridia, Avola, Noto, Francofonte e Pachino. Il solo comune capoluogo ha prodotto una raccolta online di oltre 361 milioni di euro nel 2025, collocandosi al terzo posto tra i capoluoghi italiani per intensità di gioco da remoto. In un solo anno, la raccolta online nella provincia è cresciuta dell’ 8,2%, con un incremento di quasi il 20% rispetto al 2023.


«Di fronte a questi numeri – ha dichiarato Lorefice – esprimiamo profonda preoccupazione e chiediamo alle istituzioni regionali e locali di adottare misure concrete, a partire da una maggiore trasparenza sui costi sociali di questo fenomeno. Questi dati ci dicono che una quota crescente di famiglie siciliane sta affidando risorse che non ha a una speranza di vincita che statisticamente non arriverà mai».  

Udicon Sicilia si unisce alla richiesta avanzata da Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil, promotori del rapporto, perché venga costruito uno strumento di misurazione reale dell’impatto sociale dell’azzardo sui territori, a partire da quelli più esposti come la provincia di Siracusa.

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