Venerdì 5 giugno alle ore 19, alla Sala De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, nell’ambito del festival Una Marina di Libri

Dopo la partecipata presentazione catanese, il volume “Ducezio e i Siculi” approda a Palermo per un nuovo momento di approfondimento dedicato alla storia più antica della Sicilia e alle sue radici culturali. L’appuntamento è in programma venerdì 5 giugno 2026 alle ore 19, nella la Sala De Seta Ridotto dei Cantieri Culturali alla Zisa, nell’ambito della manifestazione Una Marina di Libri, uno dei più importanti festival letterari del Mezzogiorno.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Ducezio e rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo dei Siculi e sulla figura di Ducezio, protagonista del V secolo avanti Cristo, considerato uno dei simboli più significativi della storia e dell’identità siciliana.


Il volume, pubblicato da Algra Editore e curato da Gesualdo Campo, raccoglie gli atti del convegno svoltosi nel novembre 2024 al Teatro Greco Romano di Catania e propone contributi multidisciplinari di studiosi, archeologi, storici e ricercatori impegnati nell’analisi delle origini della civiltà sicula e del suo lascito culturale.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del presidente della Fondazione Ducezio, on. Raffaele Lombardo.

La presentazione del volume sarà affidata al prof. Rosario Sapienza, ordinario di Diritto Internazionale dell’Università degli Studi di Catania, e all’arch. Gesualdo Campo, curatore dell’opera. Nel corso della serata interverranno inoltre alcuni dei relatori che hanno contribuito alla realizzazione del libro, offrendo al pubblico ulteriori spunti di riflessione sul rapporto tra memoria storica, identità e futuro della Sicilia.


«La conoscenza delle nostre radici rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere il presente e costruire il futuro della Sicilia», sottolineano dalla Fondazione Ducezio.

«Attraverso questa pubblicazione vogliamo valorizzare una pagina importante della nostra storia e promuovere una riflessione culturale che restituisca centralità al patrimonio identitario dell’Isola».

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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