“I Pronto soccorso siciliani non bastano per fronteggiare il picco di malori provocato dal caldo estremo. Gli anziani sono i più esposti al rischio, ma la risposta alle loro richieste di aiuto non può essere affrontata tra carenze di organico negli Ospedali e insufficienze croniche della Medicina territoriale, a partire dalla rete di Guardia medica. Quella risposta, inoltre, non può essere garantita con soluzioni-tampone perché il cambiamento climatico è ormai una drammatica costante del nostro tempo, non più un’emergenza episodica”.
Claudio Barone, segretario generale della Uil Pensionati Sicilia, lancia un “appello-denuncia” chiedendo alle istituzioni politiche “di fare i conti con i bisogni e le esigenze vitali di una popolazione che invecchia”. “È significativo – aggiunge – che da una fonte autorevole, il presidente della Società italiana di Medicina di emergenza-urgenza Alessandro Riccardi, sia stato sottolineato come si stia avvertendo particolarmente adesso il peso della mancanza di personale medico-infermieristico a fronte di un incremento medio del 10-15 per cento registrato in queste settimane negli accessi ai Pronti soccorso”.
Il segretario della Uil Pensionati siciliana afferma ancora: “Vogliamo ribadire che il modello «ospedalocentrico» del nostro sistema sanitario è ormai superato, che le anziane e gli anziani della nostra Isola sono i più colpiti da questo quadro di Sanità negata. E che buona parte della soluzione a tali e tante criticità non può che essere costituita da una partenza seria, definitiva, poderosa della Medicina di prossimità. Ben vengano le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità, o comunque li si vuol chiamare, ma non siano scatoloni vuoti senza mezzi né personale a sufficienza mentre le Guardie Mediche restano abbandonate a sé stesse”.
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