Una delegazione di Confartigianato Imprese Palermo, guidata dal presidente Giuseppe Claudio Terruso, ha incontrato il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, per un confronto sui principali temi che riguardano il mondo dell’artigianato e delle micro e piccole imprese del territorio. Un incontro definito estremamente positivo e proficuo, nel corso del quale è stato ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria nella promozione della legalità e nello sviluppo del tessuto economico locale.

Nel corso del confronto, la prefettura ha riconosciuto il ruolo di Confartigianato Palermo quale presidio di legalità, corpo intermedio fondamentale e interlocutore delle Istituzioni nella tutela delle imprese associate, sottolineando anche l’efficacia dell’attività di controllo svolta dalle Forze dell’Ordine sul territorio.


Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata ai recenti episodi di criminalità e agli atti intimidatori che hanno colpito alcune attività produttive del territorio. Confartigianato Palermo ha espresso piena condivisione e apprezzamento per la tempestività delle indagini e delle operazioni condotte dagli organi investigativi, ribadendo come la diffusione della cultura del lavoro artigiano rappresenti anche uno strumento di sicurezza urbana. Una bottega regolare, aperta e inserita nel tessuto sociale costituisce infatti un presidio concreto contro il degrado e l’illegalità.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate le numerose iniziative promosse dall’associazione sui temi della prevenzione e della sicurezza, dalla campagna “Più Sicuri Insieme” di Anap contro le truffe agli anziani ai progetti sulla sicurezza nei cantieri e in materia ambientale realizzati con Anaepa, fino alle attività formative sviluppate in collaborazione con Inail. È stato inoltre evidenziato come anche le micro imprese possano rafforzare la propria competitività attraverso forme di aggregazione, come dimostra l’esperienza della rete Mythos Fashion Sicily.


Ampio spazio è stato dedicato anche al contrasto dell’abusivismo e alla tutela del vero artigianato. Confartigianato Palermo ha consegnato al Prefetto un focus sulla Legge 34/2026, evidenziando come l’articolo 16 vieti ai soggetti non iscritti all’Albo delle Imprese Artigiane di utilizzare impropriamente le diciture “artigianato” e “artigianale”. L’associazione ha chiesto la piena applicazione della norma a tutela delle imprese regolari, ribadendo al tempo stesso la propria disponibilità ad accompagnare gratuitamente chi intenda mettersi in regola attraverso l’avvio di una regolare attività imprenditoriale.

Il prefetto Mariani ha infine invitato Confartigianato Palermo a proseguire nelle campagne di sensibilizzazione rivolte agli imprenditori affinché non cedano alle pressioni della criminalità organizzata e denuncino tempestivamente qualsiasi richiesta illecita, anche avvalendosi del supporto dell’associazione, rafforzando così un’alleanza tra Istituzioni e sistema produttivo fondata sulla legalità, sulla fiducia e sulla tutela delle imprese sane.

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