La sanità siciliana è allo sbando. Almeno secondo le opposizioni all’ars e parte un attacco nei confronti dell’assessore regionale alla salute Marcello Caruso.

Il capogruppo de Luca. “Dov’è il piano degli obiettivi?”

“Entro un mese dal giuramento all’Ars, gli assessori devono presentare la propria dichiarazione programmatica alla competente commissione legislativa dell’Assemblea: lo prevede la legge regionale del 28 ottobre 2020 che, lo ricordo, è una legge statutaria. Ebbene, dal giuramento del neo assessore alla Salute, Caruso, sono passati quasi due mesi, ma della sua dichiarazione, degli obiettivi strategici, degli strumenti per attuarli e dei relativi tempi di attuazione che doveva contenere, come previsto dalla norma, non c’è traccia. Caruso rimedi immediatamente” afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca.

Più scandali che piani

“Evidentemente – dice De Luca – questo governo pensa di essere al di sopra delle leggi. Qualcuno dica ai suoi componenti che le leggi vanno rispettate soprattutto da chi è nelle istituzioni, che con il proprio comportamento deve dare l’esempio alla collettività. Purtroppo dalle istituzioni arrivano solo pessimi esempi, se si pensa ai tantissimi scandali e alle tantissime inchieste giudiziarie che, con preoccupante ripetitività, arrivano dai palazzi del potere. Caruso venga subito in commissione: i siciliani hanno il diritto di sapere come si vuole cercare di porre rimedio alle numerosissime inefficienze della sanità che, se è ancora a galla, lo è per merito di medici, infermieri e operatori sanitari, non certo per le misure del governo Schifani che finora sono state fallimentari”.

Caruso: “Arrivano 15 milioni per la specialistica”

Ma l’assessore non si cura più di tanto e annuncia provvedimenti per finanziare i settore che hanno esigenze specifiche: “Nelle prossime variazioni di bilancio il governo Schifani predisporrà un finanziamento di 15 milioni di euro per incrementare le risorse destinate alla spesa per l’assistenza specialistica ambulatoriale convenzionata. In questo modo, potremo aumentare le tariffe di alcune prestazioni attualmente erogate e che sono state penalizzate dal decreto ministeriale del 2024 che ne ha ridotto il valore nel tariffario” fa sapere l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.

Appropriatezza ed equo accesso alle cure

“Lo stanziamento – prosegue Caruso – rifinanzierà l’articolo 6 della legge 26 del 2025, permettendo di garantire l’appropriatezza delle cure e un accesso equo alle prestazioni sanitarie convenzionate ai cittadini, nell’ottica di rendere la sanità sempre più vicina ai reali bisogni degli utenti. Verrà mantenuto, inoltre, l’impegno preso con i centri specialistici che sono stati messi in difficoltà dalla riduzione tariffaria nazionale che avrebbe potuto mettere a rischio la stessa erogazione di alcune prestazioni convenzionate”.

La risposta ai laboratori dopo il si della Corte Costituzionale

La diminuzione delle tariffe avevano colpito in particolare laboratori di analisi e i centri di fisiokinesiterapia portandoli a livelli che non erano congrui con il valore delle prestazioni effettuate. Per questo la Regione era intervenuta nella manovra bis dello scorso anno, stanziando maggiori risorse per 15 milioni di euro. La legge, però, era stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri davanti alla Corte Costituzionale. Ricorso che la Consulta ha respinto, riconoscendo alla Regione gli spazi di autonomia finanziaria e ordinamentale in materia sanitaria.