I risultati del modello di business promosso da Regran che coniuga fotovoltaico e filiera del pomodoro hanno attratto, per la prima volta quest’anno, gli stakeholder nazionali. Previsti dei vertici regionali di Sicindustria, Confagricoltura, Coldiretti e Legambiente, insieme all’Università di Catania.

Coniugare la produzione di energia pulita con l’eccellenza dell’agricoltura protetta non è più solo una promessa del futuro, ma una realtà sempre più concreta e misurabile. Giovedì 2 luglio 2026, a partire dalle ore 17:30, presso la Tenuta Corte dei Mammani (Contrada Gaddimeli, 185 – Ragusa), si accendono i riflettori su “Coltiviamo Energia”, l’evento promosso da Regran per presentare i risultati sul campo del sistema Serra Archimede. L’iniziativa si propone, quest’anno per la prima volta, come momento di confronto per l’intero comparto agroenergetico italiano, fornendo una dimostrazione pratica di come l’innovazione tecnologica possa integrarsi perfettamente con le colture tradizionali della fascia trasformata senza sottrarre suolo agricolo.


Il programma prevede un dibattito istituzionale seguito da una visita guidata sul campo di uno degli impianti già costruiti sul territorio, a Santa Croce Camerina. “Il 2 luglio si attiverà la seconda edizione di ‘Coltiviamo Energia’ – ha spiegato Arturo Arezzo ceo di Serra Archimede – È un’occasione per presentare i risultati del secondo anno di produzione di pomodoro all’interno di un impianto serricolo fotovoltaico realizzato nei pressi di Santa Croce Camerina, in una zona altamente vocata alla serricoltura e quindi alla coltura protetta. Il sistema Serra Archimede sta rivoluzionando sostanzialmente il mondo della coltura protetta, cercando di coniugare effettivamente la produzione energetica a quella agricola”.


L’appuntamento supera in questa edizione i confini regionali, richiamando in Sicilia un parterre qualificato di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia. Sono previste circa 160 presenze da tutta Italia. “L’intento di questa seconda edizione di ‘Coltiviamo Energia’ è far toccare con mano ai vari operatori e a tutti gli stakeholder del mondo agroenergetico la capacità di questo nuovo modello di business – ha continuato l’amministratore Arezzo -. Saranno presenti rappresentanti del mondo agricolo, in particolare delle colture protette di tutta Italia e parteciperanno imprenditori importanti dal Nord, dal Centro, dalla Puglia e ovviamente dalla Sicilia. Hanno confermato la partecipazione a ‘Coltiviamo Energia’ stakeholder e rappresentanti degli istituti di credito interessati a questo modello di business, oltre a consulenti agronomici e strutture che accompagnano le realtà agricole e agroenergetiche più rilevanti”.


A testimoniare la rilevanza strategica e la portata del progetto sul piano dello sviluppo sostenibile, l’evento vedrà la partecipazione attiva dei principali attori istituzionali, datoriali e ambientalisti. Saranno infatti presenti e interverranno i presidenti di Sicindustria Ragusa, Giorgio Cappello, Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, il direttore di Coldiretti Ragusa, Santo Di Maria, la vicepresidente di Legambiente Sicilia, Anita Astuto, e Professore ordinario di Orticoltura e Floricoltura del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione, Ambiente dell’Università di Catania, Cherubino Leonardi.


“Sarà un’occasione per dimostrare in maniera quanto più concreta possibile – cioè proprio con la raccolta del pomodoro – come effettivamente sia possibile coltivare pomodoro e coltivare energia. L’appuntamento è per il 2 luglio per chi avrà la possibilità di partecipare; daremo poi un resoconto e vedremo insieme i numeri di questa seconda rivoluzione agricola della fascia trasformata siciliana e, speriamo, del sistema agricolo italiano” ha concluso il ceo di Serra Archimede Arturo Arezzo.

Non ultimo, Serra Archimede è stata selezionata per partecipare alla Phase 2 di INNOVIT – Italian Innovation and Culture Hub, il programma di accelerazione che dal 20 al 31 luglio porterà a San Francisco alcune delle realtà innovative italiane più promettenti.

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