Palermo 9 luglio 2026 – Gli ex Almaviva pronti a riprendere la mobilitazione. Nulla di fatto anche ieri all’incontro presso l’assessorato alle Attività Produttive alla presenza dei dirigenti di Arnas Civico, pianificazione strategica dell’assessorato Salute e del dipartimento Lavoro.

“L’esito dell’incontro, purtroppo, conferma quanto denunciato da settimane: non è emersa alcuna novità concreta rispetto agli impegni già illustrati negli incontri del 9 giugno presso la presidenza della Regione e del 15 giugno presso lo stesso assessorato Attività produttive”, dicono in una nota le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc, Ugl Telecomunicazioni.

L’amministrazione ha ricondotto i ritardi a “tempi tecnici e burocratici”. Una spiegazione che non basta per i sindacati a giustificare ulteriore rinvii “mentre centinaia di lavoratori sopravvivono con 400 euro, vedono avvicinarsi la scadenza della Naspi e continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro”.

Confermato dall’Arnas Civico che i locali destinati al servizio 116-117 risultano pronti dal dicembre 2025. È ancora in corso, invece, la fase amministrativa per la realizzazione della piattaforma tecnologica, dei sistemi software, hardware e di networking per il funzionamento delle due sale operative. Nulla invece è emerso sul personale sanitario e non che dovrà svolgere il servizio.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre chiesto il pieno rispetto di quanto previsto dalla legge finanziaria regionale approvata nel dicembre 2025, che stabilisce che la società incaricata della gestione dei servizi dovrà avvalersi in via prioritaria del personale appartenente al bacino Almaviva Contact. “Si tratta di un impegno legislativo che deve ora tradursi in atti concreti – aggiungono i sindacati – Abbiamo inoltre sollecitato l’avvio immediato del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie e della pubblica amministrazione regionale, ancora fermo allo stato embrionale. Un progetto strategico che potrebbe rappresentare una concreta opportunità occupazionale per tutti quei lavoratori che resteranno esclusi dal progetto del 116-117”.

L’assessore alle Attività produttive ha assunto l’impegno di istituire un tavolo di confronto con cadenza mensile per monitorare l’avanzamento dei due progetti e verificare il rispetto del cronoprogramma. “Prendiamo atto dell’impegno – continuano le organizzazioni sindacali – ma ribadiamo con fermezza che la pazienza dei lavoratori, dopo mesi di incontri, interlocuzioni e promesse, è ormai al limite”. In assenza di risultati concreti, le organizzazioni sindacali annunciano che riprenderanno lo stato di agitazione e torneranno a mobilitare i lavoratori, promuovendo nuove iniziative di protesta.


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