Verrebbero dalla Puglia le armi che per mesi hanno terrorizzato i commercianti palermitani vittime di attentati da parte del racket. Lo hanno scoperto i carabinieri che oggi hanno eseguito 22 fermi. Verga avrebbe dato gli ordini dal carcere di Trani dove era detenuto e avrebbe fatto avere le armi tramite i suoi uomini, ha rivelato il pentito Alessio D’Agostino.
“Li ha fatti arrivare sempre Verga dalla Puglia – ha raccontato – borsoni si… penso avrà stretto legame con quale personaggio che lo invoglia, i K47 sono come…7.65”. “Oltre a detta sua, me lo ha confermato anche il Dionisio Mineo, un giorno parlando dice: ha vidiri chiddu chi hanno, dice ogni cosa dice è tanta…”, ha aggiunto il collaboratore di giustizia confermando che si trattava di un arsenale importante. “E’ una personalità molto forte. Io lo descrivo un pazzo… – diceva D’Agostino di Verga – Non gli interessa fari soldi, gli interessi farsi un nome. Tutta la cocaina allo Zen la dà lui. Obbligatoriamente. Verga si vantava, diceva ‘io non sono come gli altri. io fazzu campari a tutti!”.
Il numero del capo salvato in rubrica con le emoticon delle bombe
L’uomo che aveva incaricato di compiere gli attentati aveva salvato il suo numero in rubrica con l’emoticon di due bombe. Lo hanno scoperto gli investigatori che hanno ricostruito il ruolo del detenuto Salvatore Verga nella catena di attentati che ha terrorizzato per mesi i commercianti di Palermo. Verga comunicava dal carcere con i suoi scagnozzi con uno smartphone entrato in cella illegalmente.
Uno dei suoi uomini, Salvatore Piazza, prendeva direttive dal trafficante tramite messaggi inviati appunto col cellulare. Analizzando questi gli inquirenti sono arrivati a scoprire che dietro al numero memorizzato da Piazza con l’emoticon delle bombe c’era un apparecchio in uso al detenuto. Il 25 maggio 2026, hanno accertato i carabinieri, Verga aveva ordinato a Piazza di colpire la sede della “Sicily By Car” autorizzandolo a ad avvalersi della collaborazione di complici. “dm prenditi questo impegno fra”, scriveva Verga. “Prenditi ki vuoi. L ‘importante ke bruciaaa tuttooo”, aggiungeva nel messaggio whatsapp.






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