Un cortometraggio scritto, diretto e interpretato dagli studenti per raccontare dubbi, sogni, paure e desideri di una generazione sospesa tra il bisogno di restare e quello di andare via. Si è concluso all’I.I.S. “Verona Trento – Majorana” di Messina il progetto cinematografico CIPS “Dove Inizia il Viaggio”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Protagonisti assoluti del percorso sono stati gli studenti, coinvolti nella realizzazione di un cortometraggio originale nato da un intenso lavoro laboratoriale dedicato alla scrittura cinematografica, alla recitazione, alle riprese audiovisive e al montaggio video.
Il corto, ambientato a Messina e costruito attorno al simbolo del viaggio e della partenza, affronta temi profondamente vicini al mondo giovanile: il futuro, il rapporto con la propria città, il desiderio di costruire la propria strada e il difficile equilibrio tra partire o restare. I ragazzi hanno partecipato direttamente alla costruzione del progetto creativo, lavorando sulla sceneggiatura, sui dialoghi, sulla preparazione delle scene e sull’interpretazione dei personaggi, trasformando il laboratorio in una vera esperienza cinematografica condivisa.
Le attività sono state coordinate dal responsabile scientifico prof. Stefano Bottari, con la collaborazione del professionista Andrea Brancato e del videomaker Matteo Arrigo. Il progetto è stato realizzato grazie ai partner MICO SRL di Giuseppe Ministeri e Associazione Culturale Creazione presieduta da Gaetano Maiolino. Nel corso del progetto gli studenti hanno inoltre partecipato a momenti di educazione all’immagine e approfondimento cinematografico attraverso la visione di opere audiovisive sia all’interno della scuola che presso il Cinema Apollo di Messina.
Particolare rilievo ha avuto la proiezione del film “Io Capitano” di Matteo Garrone presso il Cinema Apollo, occasione di confronto sui temi del viaggio, delle migrazioni, delle aspirazioni e delle difficoltà vissute dai giovani. L’esperienza della sala cinematografica ha rappresentato un importante momento educativo e culturale all’interno del percorso progettuale. “Attraverso il cinema – ha dichiarato il responsabile scientifico prof. Stefano Bottari – gli studenti hanno potuto raccontare sé stessi, le proprie emozioni e il rapporto con il territorio, trasformando un laboratorio scolastico in un’esperienza di partecipazione autentica”. “Il progetto – ha sottolineato il Dirigente Scolastico Luigi Genovese -ha permesso ai ragazzi di vivere il linguaggio cinematografico non soltanto come spettatori ma come autori e protagonisti di un racconto capace di parlare al mondo giovanile”.
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