La posizione delle Centrali della Cooperazione
Il movimento cooperativo ha raccolto e fatto propria la proposta avanzata dalle cantine cooperative aderenti che, già nella scorsa primavera, avevano evidenziato la necessità di intervenire sulle giacenze per salvaguardare il valore del vino, garantire la stabilità dei prezzi e preservare gli equilibri del mercato.
Oggi le giacenze vinicole in Sicilia ammontano a circa 2.700.000 ettolitri, comprendendo vini DOC, IGP e vini comuni. È opportuno chiarire che, come avviene ogni anno, tali volumi includono vini già certificati destinati all’imbottigliamento, alla vendita o già impegnati per future consegne. Non si tratta, quindi, di prodotto privo di sbocco commerciale.
Tuttavia, il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno evidenzia un incremento delle giacenze di circa il 20%. Un dato riconducibile, in larga parte, alla produzione di qualità inferiore determinata dai forti attacchi patogeni che hanno interessato i vigneti, soprattutto nella fase di maturazione delle uve.
In questo contesto, non tutti hanno compreso il significato della proposta di una distillazione di crisi, limitata nei volumi e adeguatamente remunerata. Si è parlato impropriamente di depauperamento del patrimonio vitivinicolo siciliano, riconosciuto e apprezzato nel mondo, quasi che il ricorso a questo strumento rappresentasse uno “svuotacantine”.
La realtà è ben diversa. La distillazione di crisi è uno strumento di regolazione del mercato che consente di sottrarre esclusivamente quei quantitativi eccedentari che rischiano di compromettere l’equilibrio tra domanda e offerta, contribuendo così a sostenere il valore complessivo della produzione.
La posizione della Cooperazione è chiara: valorizzare il vino siciliano attraverso interventi che ne rafforzino la competitività, come la capitalizzazione delle cantine attraverso i soci, e ricorrere alla distillazione solo in modo mirato e contenuto, senza cedere a speculazioni mediatiche o ad allarmismi ingiustificati che rischiano di alimentare incertezza anche nel sistema del credito.
I quantitativi stimati per la distillazione rappresentano uno strumento di equilibrio e tutela del mercato, non un danno per il comparto.
La Regione Siciliana, del resto, ha destinato risorse specifiche alla distillazione di crisi proprio con l’obiettivo di favorire la regolarizzazione del mercato e sostenere il reddito delle imprese vitivinicole, non certo per penalizzare o disperdere il patrimonio produttivo dell’isola.
Il Presidente Gaetano Mancini
Il Presidente Filippo Parrino
Il Presidente Andrea Amico
Il Presidente Felice Coppolino
Luogo: Legacoop Sicilia, Via Alfonso Borrelli , 3, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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