Primi interrogatori dei fermati ieri nel corso dell’operazione coordinata dalla Dda e condotta dai carabinieri della banda del kalashnikov che hanno terrorizzato per mesi le borgate di Palermo Tommaso Natale, Sferracavallo, Mondello e i comuni di Isola delle Femmine, Capaci e Carini.

In otto davanti al gip Filippo Serio hanno scelto di non rispondere. Si tratta di Gioacchino Buzzotta, Gian Mattia Celestino, Giuseppe Pirotta, Manuel e Matteo Salamone, Baldassare Rizzuto, Massimiliano Clemente, Salvatore Ariolo. I giovanissimi che pendevano dai messaggi inviati dal carcere da Salvatore Verga a cui sono stati sequestrati in carcere tre cellulari.

Pagati poche centinaia di euro ad attentato erano la manovalanza guidata sul territorio da Matteo Salamone e Rosario Piazza, che mantenevano il rapporto costante con il giovane boss dietro le sbarre.