La tregua termica è già vicina alla fine. Da mercoledì 29 luglio l’anticiclone subtropicale tornerà a imporsi sull’Italia, portando i primi picchi di 36-38°C nelle pianure interne del Centro-Nord e valori vicini ai 40°C nel fine settimana. Prima del cambio definitivo resterà una fase instabile tra Sicilia e Basso Tirreno, con locali rovesci e temporali pomeridiani. La previsione è tracciata da Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it.

La nuova fase calda dovrebbe proseguire almeno fino al 7 agosto, con temperature superiori alla media e umidità in aumento lungo le coste e nelle pianure.

Lunedì e martedì, il Sud resta ai margini dell’instabilità

La settimana non inizierà subito con un dominio completo dell’alta pressione.

Una goccia fredda in quota si posizionerà vicino al Basso Tirreno e manterrà l’atmosfera instabile tra lunedì e mercoledì. I fenomeni interesseranno soprattutto la Sicilia e le regioni affacciate sul settore meridionale del Tirreno.

Nel corso del pomeriggio potranno formarsi rovesci o temporali locali. Non si tratterà di un peggioramento esteso a tutto il Paese, ma degli ultimi effetti di una circolazione ancora poco stabile prima del consolidamento anticiclonico.

Le aree più esposte saranno quelle interne e montuose, dove il riscaldamento diurno può favorire la crescita delle nubi temporalesche.

Mercoledì 29 luglio cambia il passo dell’estate

Il rialzo termico inizierà a farsi evidente da mercoledì.

L’anticiclone di origine nordafricana si espanderà verso il Mediterraneo e spingerà sull’Italia una massa d’aria molto calda. I modelli mostrano, alla quota di circa 1.500 metri, isoterme comprese tra +22°C e +24°C.

Valori così elevati in quota indicano una struttura atmosferica capace di produrre temperature molto alte anche al suolo, soprattutto nelle aree interne e lontane dall’influenza diretta del mare.

I primi picchi sono previsti tra 36 e 38°C nelle pianure del Centro-Nord. Il caldo si farà sentire con maggiore intensità nelle ore pomeridiane, quando il soleggiamento sarà più forte.

La cupola africana prende il controllo del Paese

Con l’assorbimento della goccia fredda, l’alta pressione si estenderà da Nord a Sud.

La seconda parte della settimana sarà caratterizzata da cieli sereni o poco nuvolosi, forte irraggiamento solare e ventilazione debole in molte aree.

Il caldo non resterà limitato alle regioni centrali e settentrionali. Una volta consolidata, la cupola anticiclonica interesserà l’intero territorio nazionale.

Le temperature saliranno progressivamente e si manterranno sopra la norma stagionale. Nelle zone interne, dove l’aria ristagna più facilmente, il termometro potrà raggiungere i valori più elevati.

L’aumento non sarà brusco ovunque nello stesso momento. Il Centro-Nord vedrà i primi picchi da mercoledì, mentre il resto del Paese entrerà nella fase più intensa nei giorni successivi.

Nel weekend si avvicina la soglia dei 40°C

Il fine settimana rappresenterà il momento più caldo della fase.

Le pianure interne potranno toccare o avvicinare i 40°C, soprattutto nelle aree più esposte al soleggiamento e meno raggiunte dalle brezze marine.

L’isoterma di +24°C a 1.500 metri crea le condizioni per temperature molto alte al suolo, in particolare in presenza di cieli sereni e ventilazione debole.

Le coste potrebbero registrare valori inferiori rispetto all’interno, ma con un disagio termico maggiore a causa dell’umidità. L’aria diventerà infatti più afosa lungo i litorali e nelle pianure.

La combinazione tra caldo e umidità renderà più pesante la percezione della temperatura, anche dove il termometro resterà sotto i 40°C.

L’umidità cresce sulle coste e nelle pianure

La fase anticiclonica non porterà soltanto un aumento delle temperature.

Con il passare dei giorni saliranno anche i tassi di umidità, soprattutto nelle aree costiere e nelle pianure poco ventilate.

Di giorno il sole spingerà verso l’alto le massime. Nelle ore serali e notturne l’umidità potrà rallentare il raffreddamento, mantenendo una sensazione di caldo più persistente.

Le zone interne, invece, potranno registrare picchi termici superiori ma con aria localmente più secca.

La distribuzione del disagio varierà quindi tra caldo più secco nelle aree lontane dal mare e condizioni più afose lungo le coste.

La fase calda durerà almeno fino al 7 agosto

Le proiezioni non mostrano un rapido cedimento dell’anticiclone.

La configurazione dovrebbe rimanere stabile almeno fino al 7 agosto, mantenendo temperature elevate e poche occasioni di pioggia.

Dopo i temporali iniziali su Sicilia e Basso Tirreno, il tempo migliorerà in modo generalizzato. Le nubi diventeranno più rare e il sole dominerà per diversi giorni consecutivi.

La durata della fase aumenterà l’accumulo di calore nei centri urbani, nelle pianure e nelle zone interne.

Il punto più delicato non sarà quindi soltanto il valore massimo raggiunto nel weekend, ma la persistenza di temperature sopra la media per più giorni.