Non solo mafia ma anche lotta alla corruzione, la piaga di questi ultimi anni e foriera di numerosi scandali all’Ars. E’ il giorno della relazione annuale della Commissione Parlamentare Antimafia della Sicilia al Parlamento. Forse l’ultima relazione di questa legislatura e di questa commissione perchè pur restando un altro anno, potrebbe non esserci il tempo per una ulteriore relazione.
La relazione annuale dell’Antimafia
La seduta dedicata alla relazione dell’Antimafia è prevista per le ore 15. Il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, esporrà in aula all’Ars la relazione annuale della commissione con i risultati delle indagini promosse d’iniziativa
La discussione con i deputati avvierà una riflessione non solo sulla lotta alla mafia, ma cercherà anche di capire quali meccanismi di prevenzione attuare per porre un argine alla corruzione.
La relazione e il successivo dibattito potrebbero occupare l’intera seduta anche se l’ordine del giorno prevede anche altro.
Economia e finanzia, in aula le leggi che aggiustano i rendiconti 2020, 2021 e 2022
Si tratta di affrontare le leggi di assestamento dei rendiconti generali della Regione relativi agli anni 2020, 2021 e 2022. Sono leggi approvate dalla giunta sulla base delle indicazioni venute dalla Corte dei Conti in sede di chiusura del contenzioso sui bilanci proprio di quegli anni. Le norme di “aggiustamento” devono passare dal Parlamento per mettere la parola fine ad una stagione di 2liti” con la Corte e per avviare, poi, il ritorno alla regolarità anche neo tempi di approvazione dei rendiconti generali visto che dal 2023 in poi sono tutti bilanci relativi alla giunta Schifani nel pieno delle sue funzioni.
Il voto sulle tre norme potrebbe arrivare già dopo la discussione sulla relazione dell’Antimafia ma potrà proseguire anche mercoledì quando è prevista anche l’approvazione del rendiconto generale del bilancio interno dell’Ars in analogo assestamento.
Da domani, mercoledì 29 luglio, dovrebbero seguire le votazioni dei finali dei disegno di legge iscritti all’ordine del giorno che siano nelle condizioni di ottenere un via libera.
Slittano a settembre le variazioni di bilancio e le riforme
Slittano a settembre., invece sia le variazioni di bilancio che potrebbero crescere di valore nel frattempo e superare il mezzo miliardo di euro disponibile da spendere, e probabilmente le riforme in attesa come quella della dirigenza regionale.
Il calendario prevede altre 2 o 3 sedute. Il 4 e 5 agosto (martedì e mercoledì) per discutere interrogazioni e interpellanze ed un’ultima data lì’11 agosto sempre per attività ispettiva ma questa incerta in attesa che dal governo venga la disponibilità di un assessore per la seduta.
Ferie brevi per l’abitudine dell’Ars, in aula il 1 settembre
Le ferie saranno, comunque, brevi per le abitudini dell’Ars. Si trona, poi, in aula il 1 settembre anche se ancora non c’è il calendario e probabilmente si tratterà più di un a seduta interlocutoria per completare l’attività ispettiva rimasta in attesa e far ripartire le commissioni prima della prima conferenza dei capigruppo che aprirà l’ultima stagione della legislatura






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