La quarta ondata di caldo africano dell’estate 2026 è iniziata e raggiungerà la fase più intensa da mercoledì 29 luglio. Secondo le proiezioni diffuse da iLMeteo.it, le temperature saliranno fino a 7-8 °C sopra le medie del periodo, con punte di 40-41 °C entro il fine settimana. La fase potrebbe protrarsi almeno fino al 10 agosto, esponendo soprattutto il Centro-Nord a circa due settimane di caldo intenso.
L’anticiclone africano non si limiterà alle regioni meridionali. Il suo nucleo più caldo si disporrà tra la Francia e l’Italia settentrionale, seguendo una traiettoria già osservata durante le fiammate di fine maggio e della seconda metà di giugno.
Il meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it, indica l’estate 2003 come riferimento, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali. Il confronto riguarda l’andamento stagionale e resta legato all’evoluzione delle temperature nelle prossime settimane.
Temperature in aumento dal 29 luglio
Le prime avvisaglie della nuova fase sono attese già nelle ore precedenti al picco. Roma, Napoli e Firenze potrebbero raggiungere i 36 °C, mentre a Terni il termometro potrebbe toccare i 37 °C.
Da mercoledì 29 luglio l’aria subtropicale guadagnerà ulteriore spazio. L’aumento non riguarderà una singola giornata: le proiezioni mantengono il caldo almeno fino al 10 agosto, senza mostrare un rapido ricambio delle masse d’aria.
Il valore più indicativo sulle Alpi sarà quello dello zero termico, previsto intorno ai 5.000 metri. A quella quota la temperatura raggiunge normalmente gli 0 °C. Se la previsione verrà confermata, anche sulla vetta del Monte Bianco, posta sotto tale livello, i valori potrebbero restare sopra lo zero.
La lunga permanenza di temperature elevate renderà più difficile la dispersione del calore accumulato da edifici e superfici urbane. Le città della Pianura Padana e delle aree interne del Centro potranno quindi avvertire temperature alte anche dopo il tramonto.
Le città sopra i 40°C
Firenze e Terni guidano l’elenco delle località indicate da iLMeteo.it, con massime previste di 41 °C. Valori prossimi ai 40 °C sono attesi in numerose città del Nord e nelle aree interne della Campania. Milano potrebbe raggiungere 38-39 °C. Secondo gli esperti, la città rischia di avvicinare o superare il proprio primato registrato l’11 agosto 2003.
Le temperature indicate rappresentano valori all’ombra. L’esposizione diretta al sole, la scarsa ventilazione e le superfici asfaltate possono aumentare sensibilmente il disagio percepito.
Gli ultimi temporali prima del dominio anticiclonico
Prima della completa espansione dell’anticiclone resteranno alcune aree esposte a instabilità. Martedì e mercoledì la Sicilia potrà essere interessata da temporali, localmente forti.
Mercoledì sono previsti anche acquazzoni sulle Alpi orientali e sulle pianure vicine. Si tratterà degli ultimi fenomeni prima dell’affermazione di condizioni più stabili e soleggiate su gran parte del Paese. Il passaggio dai temporali al caldo potrà essere rapido. Nelle aree colpite dalle precipitazioni, l’umidità residua potrà aumentare la sensazione di afa quando tornerà il sole.
Dopo questa breve fase instabile, la previsione non individua perturbazioni capaci di interrompere il dominio anticiclonico. Il caldo continuerà quindi a interessare l’Italia durante la prima decade di agosto.
L’aria africana raggiunge il Nord Italia
La configurazione prevista porta il nucleo dell’alta pressione subtropicale verso latitudini più settentrionali rispetto alla sua posizione abituale. La massa d’aria calda coinvolgerà contemporaneamente Spagna, Francia e Italia. Questa espansione viene collegata allo spostamento verso nord della cella di Hadley, il sistema di circolazione atmosferica che trasporta aria calda dalle regioni tropicali verso le fasce subtropicali.
Per l’Italia, l’effetto previsto sarà una maggiore frequenza di risalite africane estese fino alle regioni settentrionali. L’assetto atmosferico favorirà cielo sereno, forte irraggiamento solare e ventilazione insufficiente a ridurre l’accumulo termico.
La durata costituisce il dato più rilevante. Un picco di uno o due giorni consente un recupero relativamente rapido; una fase vicina alle due settimane mantiene invece elevate le temperature di strade, abitazioni e quartieri densamente costruiti.
Da metà agosto notti gradualmente più lunghe
Le proiezioni non mostrano, nel breve periodo, un cambio deciso della circolazione. Il primo fattore capace di limitare lentamente l’accumulo di calore sarà la riduzione naturale delle ore di luce. Dalla metà di agosto le giornate inizieranno ad accorciarsi in modo più percepibile e il tramonto si sposterà progressivamente verso le 20. Le ore notturne aggiuntive potranno offrire più tempo alle città per disperdere parte del calore trattenuto durante il giorno.
Questo effetto non equivale all’arrivo di aria fresca e non interrompe da solo un’ondata di calore. Può però ridurre gradualmente il tempo di esposizione alla radiazione solare, soprattutto nella seconda parte del mese.
Fino ad allora, la quarta ondata africana resterà associata a massime elevate, notti calde e condizioni prevalentemente soleggiate. Le variazioni locali dipenderanno dalla ventilazione, dall’umidità e dalla presenza di temporali residui.






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