Si è concluso presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) l’incontro tra i vertici di STMicroelectronics, i rappresentanti del MIMIT, della Regione Siciliana, del Comune di Catania, della Regione Lombardia, del Comune di Agrate Brianza e della Provincia di Monza e Brianza, le Segreterie nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali e il coordinamento nazionale delle RSU.

In apertura dei lavori, l’Amministratore Delegato di STMicroelectronics, dott. Fabio Gualandris, ha illustrato il piano industriale dell’azienda con orizzonte 2034.


Per quanto riguarda il sito produttivo di Catania, è stato presentato il percorso di sviluppo del progetto WSiC (Wafer Silicon Carbide) articolato in tre fasi:

  • raggiungimento di una capacità produttiva di 5.000 wafer a settimana entro il quarto trimestre del 2028;
  • successivo incremento a 10.000 wafer a settimana;
  • completamento del piano con una capacità di 15.000 wafer a settimana entro il 2034.

L’azienda ha inoltre confermato la prosecuzione delle attività produttive sul silicio a 8 pollici, senza ulteriori aumenti di capacità, e il continuo sviluppo della linea GaN (Nitruro di Gallio).


È stata altresì confermata la prosecuzione dei programmi di upskilling e reskilling del personale, ritenuti strategici per sostenere l’evoluzione tecnologica e produttiva del sito.

STMicroelectronics ha evidenziato la necessità di definire un accordo quadro entro settembre 2026, con successivo avvio, entro il terzo trimestre del 2027, delle procedure previste presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’attuazione di un piano di prepensionamenti su base volontaria e di incentivazione all’esodo.

Come FIM CISL, nonostante il contratto di fornitura firmato a giugno 2026 con Sidra, abbiamo chiesto al Governo precise garanzie sul tema dell’approvvigionamento idrico, ritenuto fondamentale per la realizzazione e la piena operatività degli investimenti previsti, auspicando che la prossima riunione di settembre possa rappresentare un momento decisivo per definire in maniera chiara e definitiva tale questione.

Il piano illustrato prevede complessivamente 12 miliardi di euro di investimenti, di cui 4 miliardi di risorse pubbliche, nell’arco temporale fino al 2034: un programma senza precedenti nel panorama industriale italiano.


Per il Segretario Generale della Fim Cisl Sicilia, Pietro Nicastro: “l’eventuale sottoscrizione dell’accordo quadro dovrà essere subordinata a precise garanzie da parte delle istituzioni e dell’azienda. La priorità resta la tutela dell’occupazione e la valorizzazione delle competenze dei lavoratori, tenendo conto della forte volatilità e dinamicità del mercato mondiale dei semiconduttori.”

Presenti in videoconferenza rappresentanti istituzionali regionali e locali. Riteniamo necessario un coinvolgimento diretto e costante del Governo su un investimento strategico per il futuro industriale del Paese.


La FIM CISL Sicilia continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del confronto, affinché gli investimenti annunciati si traducano in sviluppo industriale, occupazione di qualità e crescita per il territorio siciliano e per l’intero sistema produttivo nazionale.

La riunione si è conclusa con l’impegno delle parti a riconvocarsi dopo il 15 settembre. La data del prossimo incontro sarà definita successivamente, con le ipotesi al momento individuate del 18 o del 22 settembre. Per il Segretario Generale della FIM CISL Siciliana sarà fondamentale arrivare a quel confronto con risposte concrete sulle infrastrutture, sulle garanzie occupazionali e sul sostegno istituzionale necessario per accompagnare uno dei più importanti programmi di investimento industriale mai realizzati nel nostro Paese.

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