Palermo 7 agosto 2026 – L’ennesimo grave incidente in un cantiere edile, un operaio di 52 anni caduto da tre metri d’altezza a Bolognetta durante i lavori di ristrutturazione di un edificio, fa crescere la rabbia della Fillea Cgil che, dopo tante iniziative, solleciti e proteste sull’argomento caldo, salute e sicurezza, dal 27 luglio aspetta un tavolo con l’amministrazione comunale. “Nella lettera inviata al sindaco Lagalla e all’assessore Orlando, abbiamo segnalato che nelle ultime settimane non è stato apportato nessun correttivo all’organizzazione dei lavori sul ponte Corleone da parte della Bruno Costruzioni, rispetto all’ordinanza del presidente della Regione. Al contrario agli operai viene chiesto di lavorare fino alle 17”, affermano il segretario generale Fillea Cgil Palermo Piero Ceraulo e il segretario Cosimo Lo Sciuto, che esprimono solidarietà al lavoratore coinvolto nel gravissimo incidente sul lavoro e ribadiscono la gravità della situazione. “Purtroppo un nuovo incidente sul lavoro. Continuiamo a rilevare totale mancanza di sensibilità sul tema. Si continuano sempre ad affrontare le cose in emergenza – aggiungono Ceraulo e Lo Sciuto. Dopo la lettera al sindaco, e l’assenza di risposte, ne abbiamo inviata una al Prefetto. E oggi un’altra allo Spresal, per verificare le condizioni in cui operano i lavoratori sul Ponte Corleone. Da una settimana tempestiamo tutti di richieste per evitare altre disgrazie ma registriamo solo silenzio assoluto. In più, le dichiarazioni della politica sui tempi della consegna dei lavori del ponte, che saranno rispettati. Tutto questo sulla pelle dei lavoratori”.

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