Palermo 7 agosto 2026 – Ieri è stato fatto il punto sulla vertenza dei lavoratori del bacino ex Almaviva presso l’assessorato regionale alle Attività produttive. Ma i sindacati, pur prendendo atto dell’attività svolta, esprimono preoccupazione e incalzano sui tempi. Al tavolo, convocato dall’assessore alle Attività produttive, per un aggiornamento, non era presente l’assessore alla Sanità “impossibilitato a partecipare per precedenti impegni e per un disguido organizzativo”.


Nel corso della riunione, a Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil e Ugl Telecomunicazioni sono stati forniti gli ultimi dati sullo stato d’avanzamento dei due principali filoni progettuali. Sul progetto 116-117 (Numero Unico Europeo per la Sanità) è stato comunicato che il bando per la realizzazione dell’infrastruttura tecnologica sarà completato nei prossimi giorni. La fase successiva vedrà l’avvio della gestione e del reclutamento del personale, a cui farà seguito una formazione mirata per lo svolgimento del servizio.


Sul progetto Digitalizzazione, “iniziativa fondamentale per l’assorbimento della restante quota del bacino lavoratori non rientrante nel 116-117”, sono in corso interlocuzioni con il dipartimento regionale delle finanze e del credito. A questo proposito, è già stata fissata una nuova convocazione per il giorno 3 settembre, alle ore 10.30, presso il dipartimento delle finanze e del credito di via Notarbartolo, 17.


Pur prendendo atto ed esprimendo apprezzamento per l’impegno e la disponibilità dell’assessore alle Attività produttive, le organizzazioni sindacali esprimono un netto malcontento sui tempi di attuazione dei progetti. “I ritardi accumulati non collimano con l’urgenza sociale che vive il bacino dei lavoratori: 400 famiglie attendono una soluzione da oltre 3 anni, con i primi 12 mesi di Naspi già esauriti e un ammortizzatore sociale la cui indennità continua progressivamente a ridursi ogni mese”, rimarcano le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil e Ugl Telecomunicazioni.


Nel corso dell’incontro, le rappresentanze sindacali hanno sollecitato la tempestiva emanazione del decreto attuativo previsto dalla norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana lo scorso 9 gennaio, non impugnata dal governo nazionale, che garantisce priorità di impiego al bacino ex Almaviva nei progetti mirati alla riduzione delle liste d’attesa della sanità siciliana.


“In assenza di risultati concreti, di tempi certi e del rispetto degli impegni assunti – concludono i sindacati – riprenderemo lo stato di agitazione e torneremo a mobilitare i lavoratori, promuovendo nuove iniziative di protesta affinché venga finalmente garantito il diritto al lavoro e il rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni”.





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