La procura di Palermo ha dissequestrato le piscine dello stabilimento e dell’hotel La Torre a Palermo. Il sequestro preventivo era stato emesso dai militari della Capitaneria di Porto che hanno eseguito diversi controlli sugli scarichi nelle varie strutture alberghiere e turistiche si affacciano sul golfo di Mondello.
Da quanto esaminato dal verbale di sequestro dei militari della guardia costiera secondo la procura non emergerebbe “un indizio o apparenza della commissione di un reato – si legge nel provvedimento – il giudice, nel valutare il sequestro preventivo, non può limitarsi all’astratta verifica della sussumibilità del fatto in un’ipotesi di reato, ma è tenuto ad accertare l’esistenza di concreti e persuasivi elementi di fatto, quantomeno indiziari, indicativi della riconducibilità dell’evento alla condotta dell’indagato.
L’esito degli accertamenti condotti permette di giungere ad una astratta fattispecie di reato ravvisate, ma non consente – in assenza, tra gli altri, di accertamenti tecnici sui campioni – di ravvisare la commissione di un reato come richiesto ai fini dell’apposizione di un vincolo cautelare reale”. Da qui la restituzione degli impianti alla società che già da subito può riutilizzare le piscine per i clienti ospiti.






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