Terremoto a Solarino. Il sindaco Tiziano Fabio Spada, deputato regionale del Pd, ha firmato ieri un provvedimento che manda a casa l’intera giunta comunale, azzerando di colpo tutte le deleghe assessoriali. Un atto immediatamente esecutivo che lo lascia, almeno per ora, solo al comando: le competenze restano ad interim nelle sue mani, in attesa di una nuova squadra che promette di annunciare a breve.
Chi sono gli assessori
A pagare il conto sono il vicesindaco Salvatore Aliano, Milena Cianci, Benedetta Italia, Salvatore Oliva e Giuseppe Urciullo. Una giunta che non aveva ancora spento la prima candelina, insediata dopo l’elezione di Spada alle amministrative del maggio 2025.
Le ragioni del sindaco
Sulla carta, il sindaco fa muro con la formula di rito: nessuna sanzione, nessun caso personale, solo l’esigenza di ritrovare coesione per rilanciare l’azione di governo. Parole che, tradotte dal linguaggio degli atti amministrativi a quello della politica vera, suonano come il classico velo steso sopra una crisi.
Il retroscena: la frazione tra Spada e Carta
Perché dietro la mannaia calata sulla giunta, secondo quanto trapela da ambienti dell’opposizione, si consuma uno scontro tra due pesi massimi della politica siracusana: lo stesso Spada e Giuseppe Carta, parlamentare regionale dell’Mpa. Un’intesa, quella tra i due, che aveva blindato la vittoria di Spada nel 2025 e che in giunta si era materializzata con due assessori di area cartiana, Oliva e Italia.
Il caso Oliva
Un patto nato per tenere insieme i pezzi della maggioranza, che però avrebbe iniziato a scricchiolare proprio sull’operato di Oliva, mai davvero convincente agli occhi del sindaco. Tanto da far circolare, nei ragionamenti di Spada, l’ipotesi di un cambio alla casella dell’assessorato. Ma qui sta il punto politico più delicato: il sostituto non sarebbe un altro nome di area Mpa, bensì un fedelissimo del sindaco. Una scelta che, se confermata, non sarebbe un semplice rimpasto ma un colpo diretto al peso di Carta dentro la squadra di governo.
Il messaggio dei cartiani e poi l’azzeramento di Spada
Il primo scossone si è visto due giorni fa, quando i quattro consiglieri dell’area cartiana hanno svuotato l’aula facendo mancare il numero legale, bloccando i lavori del Consiglio. L’altro ieri la tregua sembrava fatta. Poche ore dopo, la doccia fredda dell’azzeramento totale, che riaccende più di un dubbio sulla tenuta della maggioranza.
Nei prossimi giorni il sindaco dovrà spiegare al Consiglio le ragioni della scelta: si vedrà quanto della frizione con Carta emergerà nero su bianco e quanto resterà, come spesso accade, tra le righe.
Le elezioni regionali
C’è poi un orizzonte che va oltre i confini comunali. Spada e Carta sono entrambi tra i candidati in pectore per un bis alle Regionali del 2027. E in questa chiave l’azzeramento della giunta di Solarino assume tutt’altro peso: una mossa per riprendersi spazio, blindare il proprio elettorato e togliersi dai piedi una mediazione diventata scomoda con un alleato che, silenziosamente, guarda già alle stesse urne. Resta per ora un’ipotesi politica, non una certezza. Ma è quella che, nei corridoi della politica siracusana, in queste ore circola con più insistenza.






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