Ethel Caterham ha compiuto oggi 117 anni. È la persona vivente più anziana del mondo. Li ha festeggiati nella casa di riposo di Lightwater, nel Surrey, nel Regno Unito, dove vive, circondata da familiari e amici. È nata il 21 agosto 1909, cinque anni prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Da allora sul trono britannico si sono succeduti sei sovrani.

Il messaggio diffuso per il compleanno

La supercentenaria ha affidato a una dichiarazione il suo ringraziamento: “Ringrazia per tutti gli auguri ricevuti, osserva che anche a 117 anni l’ultimo anno le ha riservato molte prime volte, dall’accarezzare un lama al tenere la mano del re, racconta di aver trascorso una bella giornata con famiglia e amici e dice di attendere con curiosità cosa porterà l’anno prossimo”.

Il riferimento al sovrano non è una figura retorica. Nel settembre 2025 Carlo III le ha fatto visita nella struttura del Surrey e le ha stretto la mano presentandosi. Durante l’incontro lei gli ha ricordato la sua investitura a principe di Galles del 1969, quando aveva 21 anni.

Il “segreto” che non è un consiglio medico

La frase che circola da anni risale a un’intervista alla BBC del 2020. Alla domanda su cosa le avesse permesso di arrivare tanto lontano, Caterham rispose: “Non litigare mai con nessuno, ascoltare e fare quello che piace”. Tre verbi, nessuna prescrizione alimentare, nessun riferimento all’attività fisica.

Da rimarcare, inoltre, che una delle sue sorelle, Gladys, è arrivata a 104 anni.

Nata quando regnava Edoardo VII

Caterham è venuta al mondo a Shipton Bellinger, un villaggio dell’Hampshire, nell’Inghilterra meridionale. Crebbe poi nella vicina Tidworth.

Sul trono sedeva Edoardo VII, figlio della regina Vittoria. Di quel sovrano lei è considerata l’ultima suddita vivente. Edoardo VII era il trisavolo di Carlo III.

È anche l’ultima persona validata al mondo nata nel primo decennio del Novecento. Del suo tempo raccontava una cosa sola, in una vecchia intervista: non c’erano televisione, radio o elettricità, e la musica bisognava farsela da soli.

India, Gibilterra e una scuola materna a Hong Kong

Nel 1927, a 18 anni, partì per l’India britannica. Lavorò come au pair presso la famiglia di un ufficiale dell’esercito, e ci restò fino ai 21 anni.

Tornata in Inghilterra, nel 1931 conobbe Norman Caterham a una cena. Si sposarono nel 1933 nella cattedrale di Salisbury.

Lui divenne tenente colonnello dell’esercito britannico. La coppia visse a Salisbury, poi a Gibilterra e a Hong Kong. Nella colonia asiatica lei aprì una scuola materna.

Una famiglia a cui è sopravvissuta

Norman morì nel 1976. Da allora Ethel è vedova, cinquant’anni il prossimo anno.

Le due figlie, Gem e Anne, sono morte entrambe prima di lei. Restano tre nipoti e cinque pronipoti.

Nella sua vita da anziana ha continuato a guidare fino a 97 anni. Nel 2020, a 110 anni, ha superato il Covid. È stata tra le persone più anziane al mondo a guarire dall’infezione. Accadde nella prima ondata, quando nelle case di riposo britanniche la mortalità fu altissima.

Chi certifica il primato

Il titolo di persona vivente più anziana le è stato attribuito il 30 aprile 2025, alla morte della religiosa brasiliana Inah Canabarro Lucas, scomparsa a 116 anni.

A validarlo sono tre soggetti distinti: il Guinness World Records, il Gerontology Research Group e il database LongeviQuest. Le tre organizzazioni verificano i documenti anagrafici prima di riconoscere un’età e il primato viene attribuito solo dopo quel riscontro.

Caterham detiene anche il titolo di donna vivente più anziana. E quello di persona britannica più longeva mai registrata.

Prima di lei il titolo mondiale era passato per la giapponese Tomiko Itooka, morta a 116 anni all’inizio del 2025, e appunto per la religiosa brasiliana.

Il record che resta lontano

Il primato assoluto di ogni tempo appartiene alla francese Jeanne Calment. Morì nel 1997 a 122 anni e 164 giorni.

Per raggiungerla Caterham dovrebbe vivere altri cinque anni e mezzo. Nessuno, dal 1997, si è avvicinato a quella soglia.

Quando ottenne il primato, ad aprile 2025, aveva 115 anni e 252 giorni. Il Guinness World Records segnalò allora una particolarità: era la persona più giovane a ereditare quel titolo negli ultimi dodici anni.