Prende il via il primo tirocinio, frutto di un percorso di inserimento lavorativo nell’ambito del progetto “Verso l’Autonomia: Progetti di Reinserimento Socio-Lavorativo”, sostenuto da Fondazione Con il Sud.

Un giovane beneficiario, in carico all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), ha iniziato oggi la propria esperienza professionalizzante presso un’importante azienda che gestisce un supermercato di Catania — Duesse Food Srl, punto vendita Conad.


L’avvio al mondo del lavoro rappresenta una delle fasi centrali del progetto, che accompagna persone adulte e minori nel percorso di uscita dal circuito penale, offrendo loro una concreta possibilità di cambiamento e di reinserimento sociale.

Dietro un tirocinio, che è la parte più visibile del percorso, c’è un lavoro lungo e articolato che richiede mesi di confronto, analisi e mediazione tra tutti gli attori coinvolti. Lo spiega Naomi Puglia, coordinatrice del progetto “Verso l’Autonomia”: “La costruzione di un Progetto Individualizzato è probabilmente una delle fasi più complesse dell’intero percorso. Spesso il tirocinio rappresenta la parte più visibile del lavoro, ma dietro il suo avvio c’è un’attività lunga e articolata, che richiede mesi di confronto, analisi e mediazione tra tutti gli attori coinvolti. Costruire un progetto realmente efficace significa mettere insieme esigenze molto diverse: da una parte i bisogni, le aspettative e le aspirazioni del beneficiario, dall’altra gli obiettivi definiti dall’Ente pubblico che ne ha la presa in carico”.


Inoltre la coordinatrice del progetto chiarisce che a questa lunga attività vanno aggiunte le valutazioni sociali, psicologiche ed educative dell’équipe, le competenze della persona, le eventuali fragilità da considerare e le reali opportunità offerte dal territorio, insieme alla disponibilità delle aziende ad accogliere il beneficiario.

Nell’esperienza dell’équipe arrivare alla definizione di un Progetto Individualizzato richiede mediamente circa sei mesi di lavoro: incontri, verifiche, confronti con i servizi, colloqui con il beneficiario, contatti con le aziende e frequenti rimodulazioni del percorso iniziale.

“Non sempre ciò che emerge nella fase di valutazione trova subito corrispondenza nelle opportunità presenti sul territorio; allo stesso modo, anche le aspettative della persona devono confrontarsi con possibilità concrete, tempi e limiti del contesto”, prosegue Naomi Puglia. 


“Il lavoro dell’équipe consiste proprio nel tenere insieme tutti questi elementi, cercando un equilibrio che permetta di costruire un percorso realmente sostenibile. Per questo l’avvio del tirocinio rappresenta un traguardo importante: non è semplicemente l’inizio dell’esperienza lavorativa, ma il risultato di un lavoro condiviso che coinvolge professionisti, servizi, aziende e beneficiario. Allo stesso tempo, è un nuovo punto di partenza, perché da quel momento inizia una fase altrettanto delicata di accompagnamento, monitoraggio e sostegno, indispensabile affinché il progetto possa evolvere verso una reale inclusione sociale e lavorativa.”

La realizzazione del percorso individualizzato si articola in due fasi: una prima fase di orientamento e accompagnamento — sociale, psicologico e lavorativo — seguita da una seconda fase di avviamento al lavoro attraverso tirocini formativi presso aziende del territorio.

Nel percorso avviato in questi giorni, l’APS Costruiamo Ponti ha coordinato l’intero processo e curato l’accompagnamento sociale e psicologico avvalendosi di un importante rete di supporto con enti del terzo settore l’Associazione Talità Kum ha contribuito alla definizione degli interventi educativi; il Centro Orizzonte Lavoro (COL) ha lavorato sulla ricerca delle aziende, sul rapporto con le stesse e sull’individuazione del contesto lavorativo più adatto al percorso della persona.


Il progetto è promosso dall’ente capofila APS Costruiamo Ponti, in partenariato con gli Enti del Terzo Settore Centro Orizzonte Lavoro, Associazione Talità Kum, Centro Astalli e Fondazione Francesco Ventorino, insieme agli Enti pubblici che hanno in carico gli utenti.

Ogni percorso individualizzato nasce da una co-progettazione che coinvolge l’équipe, gli Enti del Terzo Settore, gli Enti Pubblici e — soprattutto — la persona beneficiaria stessa, protagonista del proprio percorso. “Verso l’Autonomia” è l’unico progetto siciliano finanziato nell’ambito del bando “E vado a lavorare”, grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud.

L’équipe del progetto opera in cinque strutture penitenziarie e servizi dell’area penale nel territorio di Catania e Giarre, con l’obiettivo di prendere in carico 30 beneficiari in un percorso individualizzato di 18 mesi, riducendo la recidiva e favorendo un cambiamento visibile nel tessuto sociale e imprenditoriale del territorio.

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