Secondo Carmelo Calabrò, presidente del Parco fluviale dell’Alcantara, il lavoro teatrale all’aperto più visto in Sicilia degli ultimi anni, “attira nel territorio persone di Cultura”. Ma ci sono altri primati: sono ormai disponibili, infatti, soltanto i biglietti del botteghino delle Gole, prenotabili via Whatsapp. E poi i record personali, come quello dell’attrice Giovanna Mangiù, che ha tagliato il traguardo delle quattrocento repliche nei panni di Francesca da Rimini. La sua l’iconica passeggiata lungo il fiume è stata resa celebre dagli scatti del fotografo Santo Consoli, il quale ha rivelato di aver apprezzato le luci di quest’ultima edizione, che gli hanno consentito immagini diverse rispetto al passato. Dietro Inferno, poi, ci sono storie ricche di umanità. Come quella di Salvo Piro, tornato a interpretare Virgilio dopo che un problema di salute gli aveva impedito di debuttare nell’edizione 2024. O quella del “dannato” Lucio Rapisarda, il più giovane del gruppo, ma anche un veterano delle rappresentazioni nelle Gole.
“Questo spettacolo straordinario, rappresentato in un luogo altrettanto straordinario come le Gole dell’Alcantara, attira molte persone di Cultura e ciò, certamente, ci aiuta a mettere in bella mostra le caratteristiche naturalistiche e culturali del territorio”.
Lo ha detto Carmelo Calabrò, presidente del Parco fluviale dell’Alcantara parlando del valore aggiunto che l’Inferno di Dante – prodotto da Buongiorno Sicilia con la drammaturgia e la regia di Giovanni Anfuso – riesce a riversare sull’area. Per esempio, con la recente visita di Paolo Patanè, direttore del Coordinamento Comuni Unesco Sicilia.
“È su queste caratteristiche peculiari – ha aggiunto Calabrò – che noi del Parco vogliamo investire, facendo conoscere ai turisti i luoghi e le ricchezze culturali per far sì che la nostra zona venga riconosciuta come asse di collegamento fra Taormina e l’Etna”.
Inferno ha, per tutta l’estate, inanellato consensi da parte del pubblico facendo registrare continui sold out, tanto che sono ormai disponibili soltanto i biglietti del botteghino delle Gole, prenotabili via Whatsapp.
Al successo hanno contribuito anche stavolta le immagini di Santo Consoli, fotografo di scena dal 2019 degli spettacoli nelle Gole dell’Alcantara.
“Ho visto diverse edizioni – ha detto – ma le novità introdotte quest’anno, non solo dal punto di vista drammaturgico, sono state molto apprezzate. Parlo delle coreografie, ma soprattutto delle luci, che mi hanno consentito una fotografia diversa rispetto agli anni precedenti. Da parte mia ho cercato di cambiare qualche punto di vista, studiando nuove inquadrature e il risultato pare sia stato apprezzabile. Ma a regalarci emozioni è soprattutto lavorare in un contesto naturalistico assolutamente magnifico”.
Inferno continua a essere il lavoro teatrale all’aperto più visto in Sicilia degli ultimi anni, e accumula record su record, anche personali, come quello raggiunto da Giovanna Mangiù.
“Non avrei mai pensato – ha detto l’attrice – che interpretare Francesca da Rimini sarebbe stato un viaggio lungo più di quattrocento repliche. Ed è incredibile come, ogni sera, le parole di Dante riescano a emozionarmi e farmi scoprire ogni volta qualcosa di nuovo su questo personaggio. Che non è soltanto una donna innamorata ma qualcosa di più profondo. Forse, Dante, nell’Inferno, racconta qual è l’origine dell’amore vero”.
Uno spettacolo, Inferno, che narra anche storie personali di grande profondità umana. Come quella di Salvo Piro, che interpreta Virgilio.
“Due anni fa – ha raccontato l’attore – mi è successo di dover abbandonare questa produzione per problemi di salute. E dopo esser rimasto fermo in una sorta di limbo, ho ritrovato questo Virgilio che mi ha accolto a braccia aperte dicendomi ‘è il momento di rinascere’”.
“Nello spettacolo – ha aggiunto Piro – la battuta d’esordio di Virgilio a Dante è ‘Ma tu perché ritorni a tanta noia? Perché non sali il dilettoso monte che è principio e cagion di tutta gioia?’. Ecco, il mio Virgilio, che poi conclude con la frase ‘E la notte risurge’, quest’anno parla… di rinascita”.
Come è stato più volte sottolineato, una delle novità più apprezzate di questa edizione sono state le coreografie di Fia Distefano che, come ha sottolineato Lucio Rapisarda – il più giovane del gruppo dei Dannati, ma anche un veterano dello spettacolo, “a sentire i commenti del pubblico, ha avuto sugli spettatori un impatto molto più forte che in passato, trasmettendo loro una forte energia, una carica, facendo salire il livello dello spettacolo”.
Anche nelle ultime repliche, grandi gli applausi per attori e dannati. Tra i primi, oltre a quelli già citati, vanno ricordati Liliana Randi (turista), Davide Sbrogiò (Conte Ugolino), Ivan Giambirtone (Ulisse), Luigi Nicotra (Dante), William Caruso (Farinata), Federico Fiorenza (Caronte), Davide Pandolfo (Ciacco) e Peter Passalacqua (Paolo Malatesta, Diomede e arcivescovo Ruggeri). Tra gli interpreti del coro infernale, oltre a Lucio Rapisarda, vanno citati Chiara Di Giovanni, Giulia De Marzi, Alessia Linguaglossa, Marta Marino, Gaia Palmeri, Francesco Rotatore, Emiliano Sgroi, Gloria Trischitta e Federica Zuccarello.
Apprezzamenti degli spettatori, poi, per i costumi di Riccardo Cappello, gli elementi scenici di Silver Ruggeri e le luci di Davide La Colla. Da ricordare, infine, gli aiuto registi: Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Davide Pandolfo e Lucia Rotondo.
Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti, come detto, l’on line è sold out fino all’ultima replica, ma sono ancora disponibili i posti riservati da Buongiorno Sicilia al botteghino delle Gole. Quei biglietti potranno essere anche prenotati su Whatsapp al numero 347 6380512.
Potrete infine seguire i profili social realizzati in partnership con l’agenzia di comunicazione Industria01 (https://www.facebook.com/alkantia/ – https://www.instagram.com/alkantia_/)
DIDASCALIE
Le foto sono di Santo Consoli
a – Le macchine del fuoco e le nuove coreografie dei Dannati
b – Carmelo Calabrò, Santo Consoli, Giovanna Mangiù, Salvo Piro e Lucio Rapisarda
c – La celebre passeggiata di Francesca da Rimini lungo l’Alcantara
d – Una bella immagine dall’alto dello spazio scenico delle Gole
e – Un’altra visione dei Dannati, immersi nel fiume




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