Il nuovo libro di Troglodita Tribe, pubblicato da Epokè Edizioni, racconta la storia di Charging Bull, il celebre Toro di Wall Street realizzato dall’artista siciliano Antonio Di Modica.
Nel dicembre del 1989 Antonio Di Modica colloca clandestinamente il gigantesco toro di bronzo nel cuore del distretto finanziario di Manhattan. L’opera nasce come gesto artistico indipendente e come simbolo di forza e resilienza dopo il crollo della Borsa del 1987. Le autorità la rimuovono e, di fronte alle proteste, accade qualcosa di inatteso: il toro viene ricollocato a Bowling Green e finisce per diventare una delle sculture più fotografate al mondo, un’icona globale di New York.
Da allora Charging Bull cambia progressivamente significato. Diventa il simbolo del mercato rialzista, della forza economica e della fiducia negli investimenti, ma anche, per molti, l’emblema del capitalismo finanziario e predatorio.
Intorno alla scultura nasce una vera e propria costellazione di interventi artistici e politici: contestazioni, imbrattamenti, ma anche altre opere installate clandestinamente che cercano di modificarne il significato. Dalla Ragazza senza paura, che lo affronta direttamente, al cane di Alex Gardega, fino alle apparizioni del gorilla Harambe e agli interventi legati a Occupy Wall Street. Sono altri corpi messi in scena per parlare di potere e disuguaglianza.
Ma è proprio qui che il libro – Un toro, un gorilla e un cane a Wall Street – introduce una domanda inedita: che fine fanno gli animali, gli animali veri, quando diventano simboli?
La vicenda di Charging Bull diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul nostro antropocentrismo e sul modo in cui la cultura umana continua a utilizzare e sfruttare gli animali, anche come simboli, metafore e strumenti che servono solo a raccontare se stessa.
Un toro, un gorilla e un cane a Wall Street è un percorso che si muove tra la Sicilia e New York, tra storia e arte urbana, tra politica, animalità e liberazione. Parte dal gesto fuori dagli schemi di un grande artista siciliano e dalle vicende che hanno trasformato il suo toro in un’icona globale, per arrivare a una domanda tanto semplice quanto radicale: quando guardiamo il Toro di Wall Street, stiamo davvero guardando un toro?
«Antonio Di Modica è emigrato dalla Sicilia a New York e ha portato un toro nel cuore di Wall Street, trasformandolo in un simbolo globale. Noi da Milano ci siamo trasferiti in Sicilia e abbiamo cercato di fare il viaggio inverso anche con il toro: siamo partiti dal simbolo per arrivare all’animale.»
Troglodita Tribe
IL LIBRO
Un toro, un gorilla e un cane a Wall Street
Animali, simboli e potere nella società contemporanea
di Troglodita Tribe
Epokè Edizioni
Prezzo di copertina: € 16,00
In uscita a metà settembre 2026
GLI AUTORI
Troglodita Tribe è una coppia originaria di Milano, residente in Sicilia da oltre dieci anni, che si dedica alla ricerca indipendente e usa la scrittura come territorio di incontro tra umani e animali. Nei loro saggi e racconti smontano l’immaginario antropocentrico, interrogano il linguaggio e cercano forme di resistenza e nuove connessioni con l’animalità negata dalla nostra civiltà.
Il loro lavoro è stato raccontato anche da Rai Radio 3, che nel giugno 2026 ha dedicato alla loro ricerca la seconda parte di un audio-documentario per la trasmissione Tre soldi: I cani ci guardano. “Un viaggio attraverso la Sicilia per incontrare Troglodita Tribe e il loro libro E il cane incontrò il quartiere.”
Si può ascoltare su Rai Play Sound https://www.raiplaysound.it/audio/2026/06/TRE-SOLDI-Cani-di-quartiere-di-Georgia-Walker-71d008a1-8fb7-42a9-9ce6-7c5add43b1a6.html
Tra le loro pubblicazioni: Chiudiamo i canili (Ortica, 2021), L’antispecismo spiegato a mia mamma (Ortica, 2023), La fattoria (in)felice (Ortica, 2023), Cani e catene (Malamente, 2023), È tempo di mordere (Pop, 2023), Campionario pazzo di chi accumula cose (Pop, 2023), E il cane incontrò il quartiere (Pop, 2024), Maledette favole (Meltemi, 2025), Louise Michel e gli animali (Cronache ribelli, 2025), A cuccia vacci tu! (Meltemi, 2026), Botanica nera (Pop, 2026).
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