Quindici squadre dei Vigili del fuoco in azione per ore, un pompiere intossicato, lanci d’acqua perfino da parte di un elicottero della Forestale ma alla fine il centro Commerciale Conca d’oro è devastato.

Sono drammatiche le immagini della struttura quando i vigili del fuoco riescono ad entrare per il sopralluogo post spegnimento ovvero per verificare se esistano ancora focolai da spegnere per evitare che le fiamme riprendano vigore.

Un loro collega è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale Villa Sofia dopo l’incendio che ha danneggiato il centro commerciale. Le fiamme sono partite dal tetto, sembra da un condizionatore, ed hanno causato una densa nube nera che si è alzata molto presto per una decina di metri. L’incendio è rimasto visibile a lungo anche dalla provincia di Palermo da Carini a Villabate.

Temperature altissime

Il fuoco è stato devastante. Difficile da raggiungere per la posizione, l’incendio si è sviluppato velocemente causando altissime temperature., Molto presto il soffitto ha ceduto e le fiamme hanno invaso il centro che era stato evacuato. Il controsoffitto di una vasta zona della struttura è collassato già durante la prima fase dell’intervento a causa delle alte temperature raggiunge dal rogo. Il centro commerciale era già stato evacuato poco dopo il propagarsi delle fiamme sul tetto prima che l’0incendio raggiungesse i corridoi. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri.

Le indagini e i posti di lavoro a rischio

Ora toccherà alle indagini. Bisogna comprendere se le fiamme si sia no sviluppate per un incidente legato ad un corto circuito all’impianto di climatizzazione come ipotizzato nell’immediatezza o se ci sia stato qualche elemento che ha favorito l’incendio stesso o un intervento esterno anche se il punto di innesco +è abbastanza “anomalo”.

Intanto i danni sono ingenti e la ripresa dell’attività appare lontana. Sono centinaia i posti di lavoro a rischio. Tantissimi si ritroveranno da subito in cassa integrazione senza sapere cosa accadrà domani altri potrebbero perdere il lavoro dall’oggi al domani