La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani, interviene nel quartiere palermitano di Baida con un progetto per mitigare il rischio di crollo delle pareti di Monte Cuccitello che sovrastano l’abitato su via Alla Falconara. Gli uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Sergio Tumminello, hanno pubblicato il bando di gara dell’importo di 500 mila euro, fissando al prossimo 7 ottobre la scadenza per la presentazione delle offerte.

Può quindi partire l’iter che porterà al consolidamento di un versante con la più alta classificazione di rischio, R4. Si tratta di un’opera per la quale sono previsti interventi di tipo attivo, eseguiti in zone dove i manufatti da proteggere sono troppo vicini alle pareti o in aree nelle quali l’unica soluzione tecnica praticabile è il distacco dei blocchi di pietra instabili e di grosse dimensioni non intercettabili dalle barriere paramassi.

Tra le altre misure contemplate dal progetto esecutivo, la pulizia e il decespugliamento lungo le pareti e i versanti rocciosi, l’imbragaggio e la frantumazione di singoli massi e la chiodatura di singoli blocchi, la collocazione di reti metalliche rinforzate, di barre metalliche e tiranti in acciaio. Sono stati numerosi, negli anni, i tentativi di arginare i fenomeni di dissesto in un’area fortemente urbanizzata con edifici ed esercizi commerciali a ridosso del pendio ma occorreva una soluzione organica e strutturale, risultato di un’attività di pianificazione che la ponesse in sicurezza, garantendo una piena fruibilità.

Via ai lavori anche su una rampa della superstrada Catania-Paternò, a Misterbianco

Intanto, dalla parte opposta della Sicilia, con l’aggiudicazione dei lavori per una rampa di uscita dalla Strada statale 121 (tratto di “superstrada” Catania-Paternò), nel territorio di Misterbianco, la Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, raggiunge un altro obiettivo sul fronte dell’efficienza dei collegamenti viari.

“Non si ferma – commenta il presidente Schifani – il nostro impegno per il migliorare gli standard di sicurezza nel sistema viario di nostra competenza, con interventi utili al ripristino della piena e sicura funzionalità di arterie strategiche, nell’ottica della tutela della pubblica incolumità e per una progressiva riqualificazione e valorizzazione dei territori interessati”.

Ancora pochi giorni e potranno prendere il via i lavori che, secondo la graduatoria stilata dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, verranno eseguiti dal Consorzio Jonico Scarl di Valverde (Ct) in ragione di un ribasso del 30,6 per cento e per un importo di poco inferiore agli ottocentomila euro. Le risorse provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021/2027. L’opera dovrà essere completata in sette mesi.

Vicenda annosa

Volge così alla chiusura una vicenda annosa, se si considera che questa porzione viaria è chiusa al traffico dal dicembre 2020 a causa di un cedimento del terreno, con grandi disagi per l’utenza, costretta per un lungo periodo a percorsi alternativi. Numerosi i movimenti franosi che negli ultimi decenni hanno compromesso la stabilità strutturale di un tracciato come quello della Statale 121, nel tratto di “superstrada” Paternò-Catania. L’opera aggiudicata si sviluppa su circa 340 metri, con interventi che elimineranno il rischio idrogeologico e che mirano a un sostanziale consolidamento della rampa, con misure utili alla gestione e allo smaltimento delle acque superficiali. Prevista anche la realizzazione di paratie di pali lungo il margine sud della carreggiata, in particolare su una porzione di circa 65 metri, sul lato di valle della rampa d’uscita. È qui, infatti, che le acque hanno causato il cedimento di porzioni esterne e la conseguente inagibilità. Le soluzioni tecniche per questo intervento di manutenzione straordinaria riguarderanno il ripristino della funzionalità e la sistemazione dei canali di scolo sotterranei, ma anche la costruzione di una parete in cemento armato per consentire una corretta regimentazione delle acque.