Indennità sottratte durante le ferie ai sanitari: Confintesa Sanità chiede accordi stragiudiziali subito.
Non è più tempo di rinvii o di risposte evasive. Sul riconoscimento e sul pagamento delle indennità accessorie e di turno spettanti al personale del Comparto Sanità Pubblica durante il periodo di ferie, il quadro normativo e giurisprudenziale si è definitivamente consolidato. Confintesa Sanità diffida le Aziende Sanitarie e Ospedaliere a livello nazionale e formula formale richiesta affinché predispongano proposte di accordo stragiudiziale volte a compensare economicamente i lavoratori per le somme illegittimamente decurtate negli ultimi anni.


La questione trae origine dal principio stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Direttiva 2003/88/CE) e recepito progressivamente dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione: durante le ferie retribuite, il lavoratore ha diritto a una retribuzione equivalente a quella percepita nei periodi di lavoro effettivo. Nel settore sanitario, l’esclusione delle indennità legate alla continuità delle cure e al disagio (es. indennità di turno, festivi, notturni e particolari condizioni di servizio) comporta un’indebita penalizzazione economica per chi esercita il diritto costituzionale al riposo.
Il definitivo superamento di ogni potenziale ambiguità è giunto con la recente sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL del Comparto Sanità Pubblica, che prevede uno specifico articolo (Art. 28) interamente dedicato al computo e alla corresponsione delle indennità durante il periodo di ferie.


Domenico Amato, Segretario Nazionale di Confintesa Sanità:
«Per anni le amministrazioni hanno operato decurtazioni ingiustificate, penalizzando il personale sanitario che già lavora in condizioni di forte pressione e con turni gravosi. Oggi la situazione è chiara e inequivocabile: non solo vi sono decine di sentenze esecutive a favore dei lavoratori, ma la materia è espressamente contrattualizzata nella nuova ipotesi di CCNL. Proseguire sulla strada dei dinieghi o ignorare la realtà significa soltanto esporre il servizio sanitario pubblico a un inutile e dispendioso contenzioso legale con lievitazione di spese di soccombenza. Le Aziende Sanitarie aprano immediatamente i tavoli per definire accordi transattivi e rimborsare il dovuto.»


Alessio Minadeo, Vicesegretario Nazionale di Confintesa Sanità:
«Ricordiamo bene la risposta che arrivò mesi fa dalla Direzione Generale dell’A.O.U. Sant’Andrea di Roma, in riscontro alla formale richiesta della nostra Segreteria Aziendale. All’epoca la Direzione motivò il proprio rifiuto sostenendo la mancanza di una giurisprudenza consolidata sul tema. Oggi quel pretesto è caduto del tutto: la giurisprudenza è pacifica e il principio è stato recepito persino nel CCNL. L’Azienda Sant’Andrea e tutte le altre Direzioni Generali d’Italia non hanno più alibi: si avvii un percorso stragiudiziale trasparente che restituisca al personale quanto maturato negli anni a titolo compensativo.»


Alla luce di questa svolta decisiva, Confintesa Sanità rivolge un appello formale a tutte le Direzioni Aziendali del territorio nazionale affinché attivino in tempi rapidi un percorso di conciliazione transattivo e stragiudiziale. L’obiettivo deve essere quello di garantire ai dipendenti il giusto ristoro economico per le indennità indebitamente trattenute durante le ferie negli anni passati, assicurando al contempo la tempestiva e rigorosa applicazione delle nuove norme contrattuali non appena l’iter del CCNL si sarà concluso. Scegliere la via del dialogo ed evitare il sistematico ricorso ai tribunali del lavoro rappresenta l’unica scelta responsabile per tutelare le casse pubbliche dal rischio di un grave danno erariale, inevitabilmente provocato dalla soccombenza giudiziaria e dal conseguente pagamento di spese legali e interessi di mora. Qualora le amministrazioni decidessero di ignorare questo invito al confronto, la Segreteria Nazionale di Confintesa Sanità è già pronta ad avviare e sostenere con determinazione ogni ulteriore azione legale e giudiziaria a tutela dei diritti economici di medici, infermieri e di tutti i professionisti della salute.

Luogo: Segreteria Nazionale Confintesa Sanità, Via, Giovan Battista Vaccarini, 1, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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