E’ il giorno della ripartenza per il Parlamento regionale siciliano., Oggi l’Ars riapre dopo la pausa estiva e accende il motore per quella che sarà l’ultima stagione di questa legislatura anche se i 70 di sala d’ercole vivranno probabilmente ancora una estate intera in carica seduti sugli scranni di palazzo.
Riaprono le commissioni al mattino, l’aula al pomeriggio
Di mattina tocca alle commissioni rispolverare l’attività. Si comincia alle 10,30 quando sono convocate le Commissioni Attività Produttive e Affari Istituzionali. Alle 11,00 convocazione attiva per le Commissioni Bilancio e territorio e Ambiente (che si riuniranno anche nel pomeriggio), alle 112,30 tocca alla Commissione Cultura Formazione e Lavoro.
Ad onor del vero c’era stato un anticipo di apertura una settimana fa, mercoledì 2 settembre con la convocazione di una seduta della Commissione per l’analisi dell’Attività dell’Unione Europea.
Primo appuntamento per il plenum, invece, a Sala d’Ercole oggi pomeriggio alle 15,00. All’ordine del giorno della prima seduta della sessione ci sono soltanto le comunicazioni formali. Ma il parlamento ricomincia la sua attività sul serio con i fari puntati sulle variazioni di Bilancio. Proprio dalla Commissione di questa mattina, che prosegue l’attività nel pomeriggio si torna a parlare delle norme finanziarie che erano state al centro del dibattito fino ad inizio agosto a cominciare dall’uso del tesoretto che era stato valutato in 400 milioni.
Il Ddl coesione e crescita
Quel tesoretto, in realtà, allo stato dell’arte vale 221 milioni (più altri 10 aggiunti all’ultimo istante). O almeno a tanto ammonta la quota di risorse disponibili che la giunta ha proposto di impiegare con il disegno di legge “coesione e crescita” ora da affrontare.
Vi sono misure di sostegno in favore delle giovani coppie, delle famiglie, delle imprese e investimenti nella sanità per ridurre le liste d’attesa, aumentare le prestazioni e costruire ospedali nuovi ed efficienti. Ma anche fondi per pulire i bordi delle autostrade e prevenire gli incendi e per garantire la manutenzione di dighe e fiumi. Sono queste alcune delle principali linee di intervento contenute nelle variazioni di bilancio deliberate oggi dal governo regionale. Il disegno di legge vale complessivamente 221 milioni e dà risposte ai cittadini in tema di lotta al caro-vita, con un’attenzione particolare mondo produttivo e al sociale.





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