Da Palermo ad Agrigento, da Floridia fino a Lampedusa. In un anno la Sicilia è diventata uno dei territori chiave di “Vulnerabili”, il progetto nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente e con continuità insulina e dispositivi per la somministrazione ai diabetici che, a causa di condizioni di povertà e marginalità sociale, rischiano di rimanere esclusi dai percorsi ordinari. Presentato a Palermo nel luglio 2025, torna nel capoluogo siciliano con una novità significativa: la rete nell’Isola passa da due a cinque realtà socioassistenziali. A Centro Astalli e Centro di Accoglienza Padre Nostro si aggiungono Agrigento, Floridia e Lampedusa. 


Un’estensione che porta “Vulnerabili” oltre la dimensione cittadina e fa della Sicilia un laboratorio di prossimità capace di intercettare fragilità diverse, dalle aree urbane ai territori più periferici, fino ai luoghi interessati dai fenomeni migratori. Tema al centro della conferenza a Palazzo Palagonia alla Gancia “Progetto Vulnerabili: un anno di attività”: “Un anno fa Palermo è stata tra le prime a credere in “Vulnerabili” – ha dichiarato l’on. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati – oggi vedere il progetto crescere e raggiungere nuove realtà della Sicilia è motivo di grande soddisfazione. Significa aver trasformato un principio fondamentale, quello dell’accesso alle cure per tutti, in una risposta concreta per persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili. La Sicilia ha accolto questa iniziativa con convinzione e generosità e sono orgoglioso che proprio dalla mia terra arrivi un segnale così forte di attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità.” All’incontro anche il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “Abbiamo aderito con grande convinzione, è la conferma della capacità del nostro tessuto associativo di intercettare bisogni che non sempre trovano risposta nei percorsi ordinari”. 


In Italia le terapie per il diabete sono rimborsate dall’SSN, ma esiste una fascia di popolazione che, per ragioni economiche, sociali o amministrative, può rimanere fuori da una presa in carico continuativa: “Il progetto s’inserisce in un impegno più ampio che Novo Nordisk porta avanti a livello globale per rendere le cure accessibili anche alle persone più fragili – ha evidenziato Marco Salvini, External Affairs Senior Director Novo Nordisk Italia. – Oggi oltre 45 mln di persone nel mondo sono in cura con i nostri farmaci e circa 7,5 mln in condizioni di vulnerabilità sono raggiunte con programmi globali di accesso alle cure”.


Nel primo anno “Vulnerabili” ha coinvolto 9 realtà socioassistenziali in 5 regioni, con la fornitura di oltre 5.500 device con insulina e 40.000 aghi. Nel 2026 la rete raggiunge 16 realtà in 13 comuni di 10 regioni, con una fornitura prevista di oltre 6.200 device con insulina e 46.000 aghi. Fondazione Banco Farmaceutico cura la logistica e il trasporto, senza alcun costo per le strutture coinvolte.

“Esiste una fascia di persone fragile e, pur avendo bisogno di terapie indispensabili come l’insulina, rischia di rimanerne esclusa. Il progetto risponde a questa emergenza” – ha dichiarato Francesco Di Molfetta, consigliere Fondazione Banco Farmaceutico Ets. Per Maurizio Artale, Presidente Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro ETS: “Intercettare chi rischia di rimanere ai margini, accompagnarlo e consentirgli di accedere con continuità alle cure significa rendere effettivo il diritto alla salute” .

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