La lunga fase subtropicale iniziata il 24 maggio è vicina a una svolta. Secondo iLMeteo.it, dalle prossime ore una perturbazione atlantica inizierà a spingere verso est la cupola nordafricana, partendo dal Nord-Ovest e facendo scendere le temperature anche di 8°C. Martedì 8 settembre resterà però una giornata molto calda: sono previste punte di 35°C al Nord e di 36-37°C al Centro-Sud.
Il cambiamento sarà evidente già mercoledì. A Milano, per esempio, si passerà dai 33°C di martedì ai 26°C del giorno successivo.
Da mercoledì il caldo perde terreno, Milano scende di 7°C
L’8 settembre, quindi, rappresenterà l’ultima resistenza della fase canicolare che ha accompagnato gran parte dell’estate. La massa d’aria calda resterà ancora presente su molte regioni, con valori elevati anche al Nord, ma l’ingresso dell’aria atlantica inizierà a modificare rapidamente la situazione dalle regioni nord-occidentali. Il caso di Milano mostra bene la velocità del cambiamento: 33°C martedì, 26°C mercoledì. Una differenza di 7 gradi nell’arco di circa 24 ore. Il raffreddamento non resterà limitato al Settentrione. Entro il fine settimana le temperature massime dovrebbero riportarsi tra 28 e 30°C praticamente in tutta Italia. Sono valori ancora pienamente estivi, ma molto lontani dalle temperature registrate durante le fasi più calde della stagione. Soltanto poche settimane fa, valori compresi tra 28 e 30°C rappresentavano infatti le minime notturne osservate in Sardegna, Sicilia e lungo le coste tirreniche.
L’aria atlantica incontra un’Italia ancora molto calda
Il calo termico porterà con sé una seconda conseguenza: l’aumento dell’instabilità. Il territorio presenta ancora un’anomalia termica di circa +7°C, mentre i mari italiani risultano più caldi di 4°C rispetto alla media di settembre. L’arrivo di aria più fresca dall’Atlantico sopra superfici così calde fornirà molta energia allo sviluppo di rovesci e temporali. Il passaggio dalla fase subtropicale alla nuova configurazione atmosferica non avverrà quindi soltanto attraverso temperature più basse. In alcune zone sarà accompagnato da precipitazioni che potranno assumere forte intensità.
Le prime piogge arrivano martedì sera al Nord
Il cambiamento inizierà già dalla sera di martedì 8 settembre. I primi fenomeni interesseranno Liguria di Levante, Lombardia e Alpi. Sarà il segnale dell’ingresso della perturbazione atlantica, destinata poi ad ampliare il proprio raggio d’azione. Tra mercoledì e giovedì piogge e temporali coinvolgeranno in maniera più diffusa e intensa il resto del Nord. La giornata di venerdì vedrà invece il peggioramento spostarsi anche verso le regioni centrali. Il Sud, almeno inizialmente, resterà più distante dalla parte più attiva della perturbazione e sarà in gran parte risparmiato dalle precipitazioni più abbondanti.
Quando cambia il tempo al Sud
Per le regioni meridionali bisognerà attendere il fine settimana. Dopo una prima fase ancora molto calda, con temperature che martedì potranno raggiungere 36-37°C, il peggioramento riuscirà progressivamente a estendersi anche verso il Mezzogiorno. Il passaggio sarà quindi più graduale rispetto a quanto previsto al Nord. Anche dopo la rinfrescata, le proiezioni lasciano aperta la possibilità di qualche nuova punta con caratteristiche estive al Sud fino alla metà di settembre. Non emerge però, al momento, il ritorno immediato di una fase calda paragonabile a quella iniziata alla fine di maggio.
La rinfrescata potrebbe durare oltre il primo peggioramento
Il dato che segna maggiormente il passaggio di fase riguarda proprio la durata. Le indicazioni attuali non descrivono il calo termico come una parentesi di pochi giorni seguita da un nuovo ritorno del caldo intenso. La rinfrescata potrebbe invece mantenersi più a lungo. Qualche rialzo termico al Meridione rimane possibile fino a metà mese, ma la lunga sequenza di temperature molto elevate sembra avviarsi verso la conclusione. Questo significherebbe soprattutto un cambiamento nelle ore serali e notturne, dopo mesi nei quali il caldo ha reso frequente il ricorso a ventilatori e climatizzatori.
Perché i temporali possono essere molto intensi
Il passaggio merita attenzione soprattutto per la quantità di energia ancora disponibile nell’atmosfera. L’aria atlantica più fresca arriverà, infatti, sopra un territorio che conserva un’anomalia di +7°C e accanto a mari con temperature fino a 4°C superiori alla media settembrina. Sono proprio queste differenze termiche ad accompagnare il rischio di rovesci e temporali di forte intensità indicato nelle previsioni. La sequenza prevista partirà dal Nord-Ovest, proseguirà attraverso il Settentrione tra mercoledì e giovedì, raggiungerà il Centro venerdì e arriverà infine anche sulle regioni meridionali durante il weekend.





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