Un festival per raccontare la crisi ecologica a partire da uno dei territori europei che ne sperimentano più direttamente gli effetti, ma anche per mettere in connessione esperienze, conoscenze e alternative che già oggi provano a costruire un futuro diverso. Dal 9 all’11 ottobre 2026, negli spazi di EPYC, in via Pignatelli Aragona 42 a Palermo, arriva (IN)SORGENTI Festival – Ecologismi tra attivismo, giornalismo, ricerca: tre giorni di dibattiti, laboratori, formazione e iniziative pubbliche.
Il festival arriva all’inizio di un autunno che segna la fine di un’estate segnata da temperature eccezionali, sintomo di una sempre più evidente accelerazione della crisi climatica. Nel 2026 l’Europa occidentale ha vissuto un giugno, un luglio e un agosto da record, con la temperatura media dei tre mesi più alta mai registrata per la regione e anomalie particolarmente marcate anche in parte dell’Italia. A fine agosto, in Sicilia, una nuova ondata di caldo estremo ha portato la Regione a richiamare l’applicazione delle misure di tutela per chi lavora all’aperto. In Sicilia il caldo estremo si inserisce in un quadro di vulnerabilità climatica ormai strutturale, nel quale siccità ricorrenti, pressione sulle risorse idriche, incendi, desertificazione e fragilità degli ecosistemi si intrecciano con criticità infrastrutturali e sociali.
È dentro questa realtà – un territorio esposto in prima linea agli effetti della crisi climatica, ma attraversato anche da esperienze di resistenza, mutualismo, ricerca e innovazione ecologica – che si colloca (IN)SORGENTI festival: uno spazio per raccontare ciò che sta accadendo, individuare responsabilità e vulnerabilità e mettere in connessione le alternative che già crescono nei territori.
«Portare un festival del genere a Palermo significa discutere di questi temi a partire da un territorio che ci mostra con straordinaria chiarezza cosa vuol dire oggi parlare di giustizia climatica», dichiara Marica Di Pierri, portavoce di A Sud. «Dopo tre edizioni romane de Le Parole Giuste, il nostro festival dedicato al giornalismo d’inchiesta ambientale, abbiamo voluto costruire in Sicilia uno spazio ancora più intrecciato con i territori, i movimenti, la ricerca e le comunità. Non vogliamo limitarci a raccontare emergenze che ormai emergenze non sono più, ma elementi di crisi strutturale di un modello economico che non possiamo sostenere oltre. Vogliamo discutere delle responsabilità che le producono e soprattutto delle alternative già possibili, mettendo in relazione giornalismo, scienza, attivismo, ricerca e partecipazione».
IL PROGRAMMA
In programma oltre 20 appuntamenti tra talk, workshop, tavole rotonde, che alterneranno momenti di approfondimento e laboratori aperti alla città, per parlare di conflitti ambientali, crisi climatica, economia fossile e democrazia energetica, modelli urbani, sistemi alimentari, criminalizzazione dell’attivismo e della protesta, fino a porre l’attenzione sulle alternative.
Tra gli ospiti, il giornalista d’inchiesta siciliano Manuele Bonaccorsi, da anni nella redazione di Report su Rai3; Gaia Agnello direttrice del Sicily Environmental Fund e Dario Salvetti del collettivo di fabbrica GKN.
Una parte centrale del festival sarà dedicata anche alle scuole e all’educazione ecologista. Venerdì mattina studentesse e studenti degli istituti delle Madonie e di Palermo presenteranno il lavoro di mappatura e citizen science sugli eventi climatici estremi sviluppato nell’ambito di Open Science, per poi proseguire nel pomeriggio con un’esplorazione tematica della Kalsa.
Sabato 10 ottobre sarà la giornata dedicata alla lettura dei conflitti e delle responsabilità del presente. Il workshop “Mapping for Change: ridisegnare la città”, a cura del CSTE coinvolgerà i partecipanti in una mappatura delle grandi questioni urbane di Palermo – dal turismo alla casa, dai rifiuti alla mobilità – i cui risultati saranno restituiti pubblicamente nel pomeriggio.
Sempre sabato, il laboratorio “Chi ha paura del dissenso” affronterà gli effetti dei decreti sicurezza e la crescente criminalizzazione dell’attivismo, offrendo strumenti di conoscenza e tutela ad attiviste, attivisti e organizzazioni. Durante il festival sarà presentato il podcast prodotto da Fandango podcast e A Sud “Siccità”, dedicato all’emergenza idrica in Sicilia, con l’autrice Annalisa Perricone.
Domenica 11 sarà invece dedicata soprattutto alle alternative. Si parlerà di comunità e democrazia energetica, di strumenti di partecipazione collettiva, di filiere e di nuovi modelli economici.
IL NETWORK
IN-SORGENTI festival è promosso da A Sud assieme al GREP – Gruppo di ricerca in ecologia politica del CSTE – Centro per la Sostenibilità e la Transizione Ecologica dell’Università di Palermo, Arci Porco Rosso e Arci EPYC e conta sulla collaborazione di una folta rete di partner territoriali: Ecomuseo, Palma Nana, Presidio Partecipativo Fiume Simeto, Per Esempio.
Come spiega Maurizio Cellura, direttore del CSTE dell’Università di Palermo: ”il sovrasfruttamento delle risorse ecologiche del pianeta, caratterizzato da un evidente superamento dei limiti planetari, e le emergenze climatiche in atto, nell’ambito delle quali l’area del Mediterraneo rappresenta un vero e proprio “hotspot” del cambiamento climatico, impongono la necessità, non più procrastinabile, di ripensare gli attuali modelli di sviluppo socio-economico, caratterizzati da forti disparità anche in termini di emissioni di gas climalteranti. Il centro di sostenibilità e transizione ecologica dell’Università di Palermo – continua – ha da anni avviato avviato riflessioni su strategie e visioni di sostenibilità e transizione ecologica declinate nei contesti regionali e nazionali, caratterizzate da un approccio fortemente interdisciplinare e ispirate dall’idea di governare la complessità dei processi di transizione che stiamo affrontando”.
Il festival nasce con l’ambizione di mettere assieme e incrociare le prospettive di attivismo, giornalismo e ricerca sulle sfide ambientali, proponendosi di essere non soltanto una rassegna di incontri, ma di aprire uno spazio di connessione tra saperi e pratiche, capace di mettere in dialogo produzione scientifica, informazione, vertenze ambientali, comunità locali e nuove forme di cittadinanza ecologica.
SAVE THE DATE
(IN)SORGENTI Festival
Ecologismi tra attivismo, giornalismo, alternative
9–10–11 ottobre 2026
℅ EPYC – via Pignatelli Aragona 42, Palermo
CONSULTA IL PROGRAMMA
Luogo: circolo Arci EPYC, Via Pignatelli Aragona, , 42, PALERMO, PALERMO, SICILIA
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