Domenico Amato (Segretario Nazionale): “Servono risorse fuori dal Patto di Stabilità per fermare la fuga di medici e infermieri.”
Alessio Minadeo (Vicesegretario): “Nel Lazio organici allo stremo e Pronto Soccorso in affanno: applicare subito gli standard europei sugli organici minimi.”

L’approvazione da parte del Parlamento Europeo della relazione “Fourlas-Razza” sulla crisi del personale sanitario rappresenta una svolta fondamentale per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale e regionale. Confintesa Sanità accoglie con favore le indicazioni giunte da Strasburgo, che pongono finalmente al centro dell’agenda politica dell’Unione Europea la protezione della forza lavoro sanitaria, l’aumento degli organici e la tutela delle condizioni di lavoro. 


I dati europei parlano chiaro: una carenza attuale di oltre 1,2 milioni di operatori e il rischio di un deficit di 950.000 unità entro il 2030. L’obiettivo UE di incrementare la forza lavoro di almeno 1 milione di unità tra il 2028 e il 2034 non può rimanere lettera morta, ma deve tradursi in interventi immediati sia a livello nazionale che locale.


La posizione del Segretario Nazionale Confintesa Sanità, Domenico Amato:
“Il documento approvato a Strasburgo recepisce battaglie che Confintesa porta avanti da anni: considerare gli investimenti nella sanità al pari delle spese per la difesa strategica, escludendoli dai vincoli rigidi del Patto di Stabilità. L’Italia soffre di un vuoto d’organico drammatico, con oltre 60.000 infermieri e 15.000 medici mancanti. Non possiamo più permetterci di considerare la spesa per il personale come un mero costo da tagliare, ma come un investimento sulla sicurezza e sulla vita dei cittadini. Chiediamo al Governo di far propria la proposta europea per adeguare i salari agli standard comunitari, riconoscere il lavoro sanitario come altamente usurante e azzerare i tetti di spesa sulle assunzioni.”


L’analisi del Vicesegretario Confintesa Sanità, Alessio Minadeo:
“Contestualizzando la relazione europea alla realtà del Lazio, la situazione richiede interventi d’urgenza straordinari. I nostri Pronto Soccorso sono costantemente sotto pressione, non per incapacità degli operatori, ma per una cronica ed esasperante carenza di medici e infermieri. Nei presidi ospedalieri di Roma e delle province la pressione sui lavoratori ha raggiunto livelli insostenibili, con tassi di burnout altissimi e fughe verso il privato o l’estero. La relazione Fourlas-Razza parla chiaramente di definire ‘organici minimi di sicurezza’ e di garantire rapporti trasparenti tra numero di infermieri e pazienti. Chiediamo alla Regione Lazio di aprire subito un tavolo di confronto con le parti sociali per pianificare un piano di reclutamento straordinario a tempo indeterminato, valorizzando il personale già in servizio ed eliminando il ricorso sistematico ai gettonisti.”


Confintesa Sanità ribadisce che la tutela della salute pubblica passa inevitabilmente attraverso il rispetto e la dignità del lavoro degli operatori sanitari. La relazione approvata al Parlamento europeo offre la cornice finanziaria e politica per agire: ora sta alle istituzioni nazionali e regionali dare risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini.

Luogo: Segreteria Nazionale Confintesa Sanità, Via, giovan Battista Vaccarini, 1, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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