Venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18.00, Il Casino delle Muse inaugura la nuova stagione espositiva con “MOON”, mostra personale di Pierdonato Taccogna, a cura di Giulia Sirchia. L’esposizione sarà ospitata negli spazi della galleria di via XII Gennaio 11 a Palermo, alla presenza dell’artista.
Con “MOON”, Taccogna approfondisce la propria ricerca legata al cosmo e alla Space Art, mostrando una nuova maturità pittorica. La componente descrittiva che da anni caratterizza il suo lavoro rimane riconoscibile, ma la pittura acquista una qualità più intensa e stratificata: le superfici guadagnano profondità, le ombre maggiore consistenza e soprattutto la luce sembra emergere direttamente dalla materia.
Ne derivano effetti luminescenti capaci di conferire alle opere una particolare forza visiva. Particolarmente significativa è “Eclissi”, nella quale la corona solare affiora dall’oscurità attraverso un contrasto di grande intensità pittorica.
Per Giuseppe Carli, critico d’arte e direttore artistico della Galleria Il Casino delle Muse, è proprio questo il passaggio decisivo della nuova ricerca dell’artista:
«Con MOON Pierdonato Taccogna non si limita più a descrivere il cosmo: comincia a farlo vivere. La luce non viene soltanto rappresentata, sembra emanare dalla tela. Parlare semplicemente di chiaroscuro sarebbe riduttivo, perché siamo davanti a luminescenze che sembrano nascere dalla materia pittorica. Nell’opera Eclissi la corona solare emerge dal buio con una forza sorprendente: Taccogna dipinge l’ombra, ma il vero soggetto rimane la luce.»
La Luna diventa così il centro ideale del progetto espositivo, non soltanto come immagine simbolica, ma come corpo celeste capace di intercettare la luce, produrre ombra e modificare la percezione dello spazio.
Anche Giulia Sirchia, curatrice della mostra, individua nella relazione tra luce, materia e dimensione interiore il nucleo più autentico del progetto:
«Il lavoro di Pierdonato Taccogna si concentra sulla rappresentazione del cosmo attraverso una continua ricerca sulla luce e sulla materia, fino a rendere quasi tangibili particelle, bagliori e profondità. Con MOON questa tensione si fa ancora più evidente, perché il rapporto tra luce e oscurità supera la semplice rappresentazione del reale e diventa accesso a un universo interiore, fatto di colori, mistero e percezioni sospese.»
La mostra nasce anche nel solco dell’eclissi solare del 12 agosto 2026, fenomeno che ha riportato al centro dell’attenzione il rapporto tra i corpi celesti e la modulazione della luce. Proprio questo dialogo tra luce e ombra trova una naturale corrispondenza nelle opere di Taccogna, dove l’oscurità non rappresenta un vuoto, ma una condizione necessaria affinché la luce possa acquisire presenza e intensità. A rafforzare il dialogo tra “MOON” e l’immaginario astronomico sarà anche la Luna piena del 24 novembre 2026, la cosiddetta “Luna del Castoro”, particolarmente luminosa e vicina alla Terra. Un fenomeno che richiama idealmente il nucleo della mostra, fondato sul rapporto tra luce, ombra e percezione.
«L’idea di MOON prende forma anche da questa esperienza visiva», prosegue Giulia Sirchia «La sovrapposizione degli astri e il modo in cui la luce viene interrotta, filtrata e trasformata trovano un’eco diretta nella pittura di Taccogna, dove il cosmo diventa spazio di riflessione e la materia pittorica si carica di una tensione quasi energetica.»
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso opere inedite capaci di evocare mondi lontani e dimensioni sospese, in una narrazione che prende forma sulle tele di juta e si spinge progressivamente verso una dimensione più intima e subconscia. Il visitatore è chiamato a confrontarsi con immagini che oltrepassano la sfera terrena e che richiedono tempo, immaginazione e capacità di abbandonarsi alla profondità della visione.
«La componente descrittiva della Space Art non scompare», conclude Giuseppe Carli, «ma smette di essere il punto d’arrivo. Il cosmo diventa materia, atmosfera, esperienza.»
Con “MOON”, Il Casino delle Muse di Palermo inaugura dunque la nuova stagione espositiva attraverso un progetto che mette in relazione arte, percezione e immaginario scientifico, confermando l’attenzione della galleria verso ricerche capaci di coniugare rigore pittorico, contemporaneità e dimensione poetica. La mostra sarà visitabile fino al 30 ottobre 2026 presso la Galleria Il Casino delle Muse, in via XII Gennaio 11 a Palermo, dal martedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Per informazioni, approfondimenti www.ilcasinodellemuse.com.
Luogo: Galleria d’arte Il Casino delle Muse, via XII gennaio, 11, PALERMO, PALERMO, SICILIA


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